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Sabaton tra musica e videogiochi | Intervista

Durante la Gamescom 2025 grazie a Wargaming abbiamo potuto intervistare la band metal Sabaton e parlare del loro amore per i videogiochis

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Avatar di Giacomo Todeschini

a cura di Giacomo Todeschini

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 08/09/2025 alle 11:00
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Alla Gamescom 2025 abbiamo avuto modo di provare con mano decine e decine di giochi, parlare con talentuosi game director e incontrare anche qualche collega che non vedevamo da tempo. Quello che non ci saremmo mai aspettati di fare era però sicuramente partecipare a un concerto heavy metal, capace di incantare per oltre un’ora e mezza migliaia di persone all’interno di un padiglione della Koelnmesse.

Ed è invece proprio quello che è successo, dato che grazie a Wargaming, il publisher dietro a World of Tanks e World of Warship oltre che il futuro World of Tanks Heat di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, abbiamo potuto assistere al magnifico spettacolo offerto dai Sabaton e dalle loro memorabili canzoni.

Prima che salissero sul palco abbiamo poi anche avuto l’onore di parlare con due membri della band, Pär Sundström e Chris Rörland, e, con grande nostro piacere, abbiamo scoperto essere anche loro dei videogiocatori. Musica, storia, videogiochi e anche aneddoti del passato: questi sono stati solo alcuni degli argomenti che abbiamo toccato insieme a loro nella nostra intervista, che potete trovare comodamente di seguito.

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Giacomo Todeschini
Partirei con questa intervista proprio dal luogo in cui ci troviamo: la Gamescom 2025. Oltre ovviamente alla vostra esibizione allo stand di Wargaming, si tratta di una fiera enorme, piena di cose da vedere. Avete avuto modo di provare qualcosa o c'è qualcosa che vorreste provare?
Giacomo Todeschini
Sabaton
Vorremmo provare tutto, ma non abbiamo tempo. Siamo impegnati con le interviste e altre cose. Ma sicuramente vorremmo dare un'occhiata in giro. Siamo stati alla Gamescom diverse volte. Una volta abbiamo avuto la possibilità di provare un nuovo gioco VR prima che fosse annunciato al pubblico: è stato fantastico. Siamo tutti appassionati di videogiochi, quindi questo posto è come un paradiso per noi.

Pär: Amo i videogiochi più di quanto li giochi effettivamente. Se la giornata durasse più di 24 ore, giocherei di più. Nonostante il poco tempo a disposizione ne compro molti e il mio account Steam è enorme, ma non riesco a giocarne neanche una minima parte. Adoro l'atmosfera dei videogame e guardo tantissimi trailer, che mi spingono a comprarli, ma poi non ci gioco. La dura vita degli adulti insomma. 
Sabaton
Giacomo Todeschini
Cosa vi ha colpito di più quest'anno alla Gamescom 2025? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
Chris: Ci sono tantissime cose! In realtà sto cercando un poster specifico in questo momento. Non voglio dire quale sia perché qualcun altro potrebbe prenderlo prima di me! Ma se lo trovo lo posterò da qualche parte. L'ultima volta che sono stato qui ho prenotato un enorme Collector’s Edition di Assassin's Creed. Ho detto: “La voglio, la voglio subito!”, ma mi hanno detto che non potevo portarla via con me immediatamente, ma avrei dovuto prima preordinarla. Ora fortunatamente ce l’ho a casa.
Sabaton
Giacomo Todeschini
Come Sabaton avete collaborato in diversi modi con il mondo dei videogiochi. Come fate a capire se un progetto o una proposta sono adatti a voi?
Giacomo Todeschini
Sabaton
Innanzitutto, tutto ciò che facciamo deve raccontare una storia. Alcuni giochi semplicemente non funzionano per noi perché non hanno nulla a che vedere con ciò che facciamo. Ai giocatori o agli sviluppatori potremmo anche piacere, ma se non c'è una storia, non possiamo farlo. Penso che una delle nostre prime collaborazioni di successo sia stata quella con Paradox, seguita da quella con World of Tanks. Quella è stata tra l'altro la nostra prima volta alla Gamescom. È stato un lancio di grande successo con il carro armato nel gioco, che ha dato inizio a una collaborazione che dura ormai da 10 anni. Abbiamo lavorato a stretto contatto con Wargaming su diversi progetti relativi a vari giochi, tra cui Pagan Online, che ormai non esiste più, oltre a Tanks e Warships.
Sabaton
Giacomo Todeschini
A proposito di giochi, Pär, sappiamo che sei cofondatore di Horns Up Games, una software house che sta creando un gioco di simulazione di un festival metal. Puoi dirci qualcosa di più al riguardo? In che modo la tua esperienza con i Sabaton ha influenzato il gioco? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
Pär: L'idea è nata durante la pandemia di COVID-19. Da oltre 10 anni organizziamo il nostro festival, il Sabaton Open Air, nella nostra città natale in Svezia, attirando fan da più di 40 paesi. Poi è arrivata la pandemia e mi sono ritrovato con alcuni colleghi a discutere su come poter organizzare un festival heavy metal senza poterci incontrare di persona. Abbiamo pensato allo streaming, ai concerti dal vivo, ai video e poi è venuta fuori l'idea di creare un videogioco. 

Il progetto è stato messo in stand-by per un po', fino a quando non abbiamo avuto un po' di tempo libero, perché la vita di una band metal è ciclica. Abbiamo cicli intensi quando pubblichiamo un nuovo album e facciamo un tour, e poi una fase meno attiva quando lavoriamo su nuova musica. È stato durante quel periodo di pausa che abbiamo deciso di realizzare il gioco. Per me è molto interessante avere un piede in entrambi i mondi. La conoscenza di ciò che abbiamo fatto con i Sabaton e l'esperienza nell'organizzazione di un festival sono state tutte inserite nel gioco.
Sabaton
Giacomo Todeschini
Recentemente, il cantante della band Joakim Brodén, è stato inserito come personaggio all'interno di Conqueror's Blade. Anche voi siete stati inseriti in tanti altre videogiochi, come quelli appunto di Wargaming. Com'è vedervi inclusi in un gioco? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
Siamo stati entrambi inseriti in World of Tanks, ed eravamo presenti quando Joakim stava registrando l'audio per Conqueror's Blade. Diciamo che è davvero fantastico vedere le nostre facce in un qualcosa che viene giocato da così tante persone. Come ci si sente? È una sensazione fantastica, ma anche strana. Ovviamente ne siamo felici.

Chris: Sì, anche i miei figli, che hanno otto anni, non credevano che fossi io quando ho mostrato loro le foto di noi nel gioco. Mi hanno detto: “Non sei tu”. Io ho risposto: “Sì, sono io!” e loro: “No, non ti assomiglia”, ma sono davvero io, nella versione pixelata!
Sabaton
Giacomo Todeschini
I Blind Guardian, un'altra band heavy metal, sono apparsi in Sacred 2 del 2008, in cui avevano una missione a loro dedicata all'interno del gioco, culminata in niente meno che in un concerto per orchi e goblin. Vi piacerebbe far parte della trama di un videogioco ed esibirvi in questo modo? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
Quella è stata una delle prime collaborazioni con il mondo dei videogiochi ed è una storia davvero interessante. È fantastico quando si riesce a inserire una band nel contesto giusto all'interno di un gioco. In realtà abbiamo fatto qualcosa di simile per un titolo molto tempo fa: avevamo anche fatto tutte le scansioni, ma non è purtroppo poi stato implementato effettivamente nulla.

Pär: Io ho un'esperienza simile, anche se non completamente ufficiale: c'è una mod per Fallout: New Vegas in cui io sono un personaggio che cerca gli spartiti perduti di una canzone che ha dimenticato come suonare. Qualcuno ha creato quella mod e io ho prestato la mia voce.
Sabaton
Giacomo Todeschini
I videogiochi hanno mai ispirato la vostra scrittura o vi hanno aiutato a esplorare fatti storici in modi nuovi?
Giacomo Todeschini
Sabaton
È una domanda difficile a cui rispondere. Forse a un certo punto c'è stata un'idea che è venuta da un gioco, ma in generale non saprei dire. La maggior parte delle nostre idee proviene dai fan o dal nostro interesse per un determinato argomento. Ad esempio, con il nostro ultimo album, Legends, abbiamo esplorato dei temi in particolare a cui eravamo personalmente interessati. Di solito è così che funziona. Ma voglio dire, da qualche parte lungo il percorso, abbiamo sicuramente preso e imparato qualcosa dai videogiochi. 

Sabaton
Giacomo Todeschini
Domani (il 21 agosto NdR) avrete un'esibizione alla Gamescom. In che modo esibirsi alla Gamescom è diverso da un concerto tradizionale? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
L'ultima volta è stato fantastico: è venuta tantissima gente. Pensavamo sarebbe stato l'esatto contrario di quello che facciamo di solito, ma quando siamo arrivati qui la gente era ancora più scatenata. Pensavo ci sarebbero state forse 20 o 30 persone, invece il posto era strapieno e tutti saltavano. È stato davvero inaspettato. 

Quest'anno faremo inoltre un intero concerto composto da oltre 15 canzoni e non semplicemente un'esibizione di mezz'ora come l'ultima volta. Il che, ovviamente, è più divertente per noi. Quando suoni un set più breve, appena stai entrando nell'atmosfera tutto è già finito. Uno spettacolo di 90 minuti può sembrare un'eternità per alcuni, ma per noi è un momento fantastico. Quando i 90 minuti sono finiti, pensiamo: “Oh, è già finito".
Sabaton
Giacomo Todeschini
 Quindi, vi aspettate un pubblico particolarmente caldo? 
Giacomo Todeschini
Sabaton
Assolutamente sì. 

L'ultima volta che abbiamo suonato, forse 4.000 persone saltavano su e giù nel pomeriggio. Voglio dire, possiamo suonare per molte più persone, ma non tutti saltano su e giù tutto il tempo, specialmente quando non hanno bevuto molta birra e non è sabato sera. Sono qui per la loro passione per i videogiochi, poi vedono una band metal, ne rimangono affascinati e iniziano a saltare. È davvero speciale essere su quel palco e sentire quell'energia quando è così inaspettata. 

Penso che qui ci siano gruppi più grandi di amici che vanno a queste convention rispetto a quelli che vanno a un concerto metal. Forse vengono qui con 10 persone, poi vengono tutti risucchiati dallo spettacolo e dicono: “Oh, andiamo a fare festa!”. Penso che per loro sia più divertente.
Sabaton
Giacomo Todeschini
Qualcuno potrebbe addirittura imparare a conoscervi proprio grazie a questa esibizione.
Giacomo Todeschini
Sabaton
Esatto ed è una cosa fantastica. Non ne sono sicuro, ma credo che la maggior parte dei biglietti per la Gamescom fossero già esauriti prima ancora che fosse annunciata la nostra partecipazione. Quindi penso che molte delle persone presenti qui non conoscano i Sabaton. È stato così anche l'ultima volta, ma sono venuti e hanno apprezzato molto. Siamo rimasti sorpresi e penso che domani potrebbe succedere qualcosa di simile. È vero che molte persone che ci conoscono sono qui, ma ci sono anche molte persone che non ci conoscono e che potrebbero vederci per la prima volta. So che abbiamo molti fan tra i giocatori: sono stato qui l'anno scorso e non potevo camminare per un minuto senza che qualcuno mi fermasse per scattare una foto. Sento che facciamo parte di questa comunità per un motivo. 
Sabaton

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