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Giochi PC

Stadia non accetterà giochi per adulti

Stadia vuole spingere gli sviluppatori a creare videogiochi in modi nuovi e vuole facilitare la condivisione di contenuti: non tutti, però!

Stadia, la nuova piattaforma di streaming per videogiochi cloud-based di Google, si è svelata al mondo e ha chiarito quali sono i propri punti focali: l’apertura agli sviluppatori, la facilità di condivisione e, potenzialmente, la grande quantità di contenuti a disposizione. Questo, però, non significa che Google voglia permettere a qualsiasi contenuto di sfruttare Stadia.

Parlando ai microfoni di PCGamesN, Phil Harrison di Google ha affermato che la compagnia ha intenzione di seguire quella che è “la prassi dell’industria” quando si ritroverà a decidere quale gioco può essere reso disponibile attraverso Stadia. Saranno utilizzati il PEGI e la sua controparte americana, ESRB; inoltre Harrison afferma che non saranno accettati giochi per adulti.

Stadia avrà delle “linea guida per i contenuti che saranno applicate ai giochi” e Google “lavorerà con gli sviluppatori e i publisher per portare giochi appropriati alla piattaforma.” Il concetto di “prassi dell’industria” è un po’ vago, ma PEGI ed ESRB sono punti fermi e questa conferma non fa altro che confermare la precisione nell’esecuzione di un progetto come Stadia, più che attesa da parte di una colosso come Google.

Recentemente anche il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, ha rivelato che l’Epic Games Store non accetterà giochi dai contenuti sessualmente espliciti, anche perché la natura open-source del mondo PC permette di avere molteplici metodi per distribuire contenuti di qualsiasi tipo, anche senza dover passare attraverso un distributore digitale di alto profilo.

Stadia, di giorno in giorno, si sta svelando al pubblico sempre di più: sappiamo già quali sono le richieste di connessione suggerite da Google, abbiamo scoperto una parte delle specifiche tecniche e visto i risultati raggiunti tramite il rendering multi-GPU. Dovremo attendere l’estate per poter scoprire altro, come ad esempio il prezzo del servizio, una delle principali “preoccupazioni” dell’utenza. Diteci, quali sono le vostre speranze per Stadia?