Nintendo Switch

Super Smash Bros. Ultimate, abbiamo provato il picchiaduro definitivo di Nintendo

In questi ultimi due mesi del 2018, Nintendo ha previsto il rilascio di due autentiche bombe system seller sul mercato videoludico. Se di Pokémon Let’s Go Pikachu! ed Eevee! ne abbiamo già parlato riuscendo già a definire un giudizio finale, di Super Smash Bros. Ultimate c’è ancora da dire.

Il brawler dell’azienda di Kyota debutterà su Nintendo Switch il prossimo 7 dicembre 2018, nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di provare per l’ultima volta il gioco, in versione praticamente definitiva, prima dell’analisi finale che avverrà in fase di recensione.

Modalità per tutti i gusti

I fan più appassionati lo sanno: Smash Bros. non è un picchiaduro semplice nell’essere appreso e offre una curva d’apprendimento parecchio ripida. Nintendo è però brava a cercare sempre di venire incontro alle necessità di qualunque tipo di giocatore, da quello esperto a colui che si approccia per la prima volta alla saga.

Per questo motivo la presenza di un elevato numero di modalità con tipologie divverse di obiettivi può chiaramente aiutare i neo giocatori a scegliere con oculatezza da dove iniziare. Partiamo dalla “Modalità Avventura” chiamata: La Stella della Speranza che  ci guida attraverso un contesto narrativo – una storia – da seguire: tutti i combattenti del mondo sono stati posseduti e catturati da una temibile creatura di nome Kiaran e spetta noi a liberarli uno per volta partendo dal nostro Kirby, salvatosi dal rapimento grazie alla sua stella Warp. Lo sviluppo della storia è semplice: si procede in una mappa in 2D con un percorso ben delineato che può successivamente dividersi in bivi. Ogni scontro sbloccherà Eroi e Spiriti da utilizzare nella medesima modalità, il tutto amalgamato da cutscene e dialoghi aggiuntivi.

Immancabile anche la “Modalità Classica” in cui si parte con la scelta di un combattente – tra i 72 disponibili – e di una difficoltà. Mano a mano che si avanza sconfiggendo i nemici, aumenta la difficoltà – in base al nostro modo di giocare – e i punti guadagnati. L’ultimo step è, ovviamente, la presenza di un boss, nel nostro caso è capitato Bowser e Abbatterlo e stato tutt’altro che semplice! La bellezza di questa modalità è che si bilancia con la nostra bravura. Se infatti cominceremo a perdere numerose scontri, il gioco ci verrà incontro e ci abbasserà automaticamente il livello di difficoltà che parte da 1.0 fino ad un massimo di 5.0.

Nintendo ci mette sempre cura e amore nei loro prodotti. Super Smash Bros. Ultimate non è da meno. Sono oltre 800 le tracce sonore – prese da diversi brand – applicate al gioco, con più di 100 scenari a disposizioni che possono anche essere resi dinamici durante gli stessi scontri; un lavoro semplicemente incredibile che non ha potuto che lasciarci a bocca aperta.

“Spiriti” è invece la novità di questo Super Smash Bros. Ultimate ed è appunto dedicata agli “Spiriti”, novità del gioco che andremo ad approfondire successivamente. In questa nuova modalità avremo a disposizione diversi Spiriti da poter sbloccare e utilizzare come supporti per il nostro Eroe. Per sbloccarli, occorre prima sconfinggere lo stesso in uno scontro e poi superare un minigioco in cui è necessario sparare con precisione all’interno di un semicerchio in movimento; per poterlo superare con facilità possiamo anche utilizzare dei perk speciali che rallentano il movimento del semicerchio o ingrandiscono l’apertura per permetterci di sparare con successo al bersaglio.  Gli Spiriti sbloccabili sono casuali e vengono intercambiati ogni 5 minuti – è presente un timer che segnala tra quanto vengono generati di nuovi -, se si perde malauguratamente uno scontro, lo spirito in questione scompare e non è più possibile trovarlo fino a quando non compare di nuovo.

L’ultima modalità provata nella nostra anteprima è stata quella dedicata alla Mischia a Tempo, potendo osservare nel contempo alcune delle opzioni che è possibile modificare durante il setting tra cui la selezione dell’arena, dei moltiplicatori, delle tracce sonore e tantissimo – veramente tanto – altro ancora. Nel gioco finale, tuttavia, saranno presenti anche: Torneo, Smash di gruppo, Mischia multipla, Allenamento, Mischia a 8, Mischia Speciale, Mischia a Vite, Mischia Totale. In poche parole un gioco che definire “infinito” e “vario” è un eufemismo.

Ci siamo quindi lanciati in diverse partite a Mischia a Tempo, in cui una volta selezionato il nostro Eroe, abbiamo dovuto combattere contro i nostri avversari. Alla fine del tempo, chi aveva effettuato più “fuori mappa” avversari rispetto ai propri, vinceva. Per chi non è avezzo al genere Brawler di Nintendo, in Super Smash Bros. Ultimate, non si vince facendo KO, ma causando diversi danni ai nemici fino a quando non si riesce a gettarli fuori dall’arena, sia con le proprie abilità che con gli oggetti trovabili sul campo.

Gli Spiriti

Sugli Spiriti c’è veramente tanto da dire e probabilmente in fase di recensione riusciremo ad approfondire in maniera più incisiva questa nuova introduzione che ci è sembrata oltre che molto interessante anche decisamente coraggiosa, poiché rischia di sbilanciare – e non di poco – l’intero sistema di gioco. Ciò rimane una paura che è impossibile giudicare ora, anche con la consapevolezza che gli stessi “Spiriti” possono essere disattivati durante le modalità Mischia.

Questi Spiriti prendono il posto dei famigerati Trofei dei precedenti Smash, in questo caso l’azienda di Kyoto ha però deciso di renderli a conti fatti una reale meccanica di gioco. Esistono due tipi di questi nuovi “collezionabili”: primari -Spiriti Combattenti- e di supporto -Spiriti Aiutanti-. I primi si dividono a loro volta in tre specialisti: Attacco, Difesa e Presa, i secondari invece vengono associati insieme ai primari. Ogni Spirito offre delle caratteristiche aggiuntive al nostro Eroe, che sia una difesa magica che un miglioramento per quanto concerne la barra dedicata allo smash, da questo punto di vista entra in gioco anche una certa strategia nel saperli adattare ai diversi incontri.  Gli Eroi possono associare un solo Spirito Combattente e a seconda di quest’ultimo, uno o più Spiriti aiutanti.

Gli Spiriti sono, come nel caso degli Eroi, entità che provengono da universi videoludici diversi. Se i personaggi principali del roster sono 74, gli Spiriti superano un numero che va oltre il centinaio. Se quindi non trovate tra i combattenti un personaggio che amate, è altamente probabile che sia presente negli Spiriti. Tra quelli che abbiamo potuto vedere citiamo: Mr. SandMan, Gyarados, Calamità Ganon, Seliph, Blood Falcon e altri ancora!

Il solito, divertente, Smash Bros.

Vi diciamo sin da subito che parlare delle meccaniche gameplay di Super Smash bros. Ultimate in un anteprima è assai riduttivo. Approcciare per la prima volta a questo videogioco non è semplice, ma è anche vero che non è difficile perdersi nella ripida curva d’apprendimento che  con qualche giorno, settimana di allenamento può regalare già diverse soddisfazioni. Sono tante le tecniche da imparare e se si pensa che ogni personaggio si differenzia, si può già riflettere su quanto sia profonda questa esperienza.

Lo scopo è, sulla carta, molto semplice: colpire gli avversari attraverso tecniche e oggetti, superare la loro soglia danni e successivamente buttarli fuori dallo scenario. Peccato che i combattimenti sono molto frenetici e le stesse arene dinamiche non rendono semplici gli scontri, sta a noi con la nostra bravura, saper sfruttare ogni singola situazione a nostro vantaggio. Ancora presente, come da tradizione, la ultimate smash che a differenza degli altri capitoli, può essere lanciata sia riempiendo una barra – si riempie una volta che si continua a colpire gli avversari – sia riuscendo a recuperare l’orb di smash che ogni tanto giunge sul campo di battaglia.

Conclusioni

I giocatori di vecchia data troveranno in Super Smash Bros. Ultimate un titolo semplicemente fenomenale dal punto di vista tecnico, un picchiaduro brawler che ruberà mesi se non anni di vita al fine di limare giorno per giorno le proprie tecniche di combattimento. I nuovi giocatori, al contrario, è probabile che faranno una leggera fatica iniziale che, se superata, potrà senza ombra di dubbio lanciarli in un vortice di divertimento infinito che difficilmente troveranno in altri prodotti di questo calibro. Le tantissime modalità a disposizione e le nuove meccaniche dedicate agli Spiriti potrebbero rendere questo Super Smash Bros. Ultimate il picchiaduro definitivo di Nintendo; un “attestato” che, tuttavia, ancora non gli si può applicare visto che sono diverse le cose che dovranno essere testate nella versione definitiva, tra cui la più importante: il bilanciamento di Eroi e Spiriti. Sarebbe tuttavia sbagliato non dire che il prodotto di Nintendo parte decisamente bene e noi non vediamo l’ora di vedere se questo nuovo brawler supererà l’ultima prova, quella più complessa, quella della recensione che arriverà prossimamente sulle nostre pagine.

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