Con l'inizio dell'anno, The Elder Scrolls Online si appresta a una nuova ondata di contenuti che, mai come prima, cambia completamente direzione. L'anno appena passato, che ha visto i giocatori affrontare i pericoli di Solstice e il ritorno della Setta del Verme, è stato composto da alti e bassi.
Parte della ragione deriva dai molti cambiamenti interni al team di sviluppo e a Microsoft in generale, così come diverse cose che non sono andate bene durante l'evento del Writhing Wall, avvenute nel bel mezzo di un cambio di leadership all'intero di Zenimax Online. Infatti, Nick Giacomini e Susan Kath sono i nuovi volti del futuro del gioco online a tema Elder Scrolls ed è anche attraverso la lunga chiacchierata di presentazione con loro che abbiamo scoperto ciò che ci attende l'anno venturo.
Stagioni e Tamriel Tomes
Il 2025 è stato un anno di assoluta transizione, un qualcosa che ci ha portato via dai modelli precedenti ma che, allo stesso tempo, non rappresenta neanche cosa vedremo in quest'anno. Infatti il Content Pass viene mandato in pensione praticamente subito e al suo posto arriveranno le Stagioni, seguendo quindi il modello appartenente a tantissimi altri giochi online. I Capitoli o altre espansioni significative sono ormai un ricordo lontano e, almeno dalla roadmap mostrata, nuove zone di grandi dimensioni non sono per niente in arrivo nell'anno corrente. Le Stagioni infatti partono con la premessa di un gioco che va sistemato nelle sue funzioni base e quindi vengono cadenzate da patch che reworkano le classi esistenti o ne modificano il bilanciamento.
Prendiamo ad esempio la Stagione 0, che durerà 3 mesi a partire dal 29 aprile, e sarà incentrata sulla nuova zona a tempo limitato chiamata Night Market che si inserisce nel contesto di Fargrave come una sorta di zona pregna di nemici più difficili del normale e con numerose chicche da vivere all'interno. Come ormai siamo abituati altrove, la Stagione avrà due percorsi: uno gratuito e uno a pagamento, che deve essere comprato separatamente proprio come il Content Pass. Il nome che prenderanno questi percorsi in The Elder Scrolls Online sarà Tamriel Tomes e ci saranno ben due livelli di pagamento a seconda di quanti benefit si vuole ottenere.
Questo modello di contenuti, che quindi sostituisce i Capitoli, è un segnale di un cambiamento verso qualcosa di più dinamico e meno ricco contenutisticamente. Infatti in questi 3 mesi non ci saranno nuovi dungeon o trial, quest'ultimo è previsto nella Stagione 1, ma tutto ruoterà attorno alla piccola zona del Night Market. Gli sviluppatori, per loro stessa ammissione, vogliono focalizzarsi prima sul sistemare alcune cose importanti a livello di sistema di gioco. Ad esempio, la classe Dragon Knight sarà la prima a venire modernizzata per arrivare ad avere un feeling più vicino all'Arcanista, che tra le classi disponibili è quella più nuova e con uno stile molto più attivo rispetto agli altri. In arrivo c’è anche del lavoro sulla difficoltà per il contenuto Overland e altre funzioni chiave che verranno toccate nel corso di tutto l'anno, con particolare attenzione al bilanciamento del PvE e la ridefinizione dell'esperienza PvP.
Tuttavia, per quanto il sistema di monetizzazione cambierà, c'è un evidente problema per quanto riguarda la proposta del sistema delle Stagioni. The Elder Scrolls Online attualmente ha un sistema di abbonamento aggiuntivo chiamato ESO+ che, sì, otterrà ulteriori vantaggi nel 2026 ma la sua sottoscrizione non fornisce l'accesso a un percorso premium dei Tamriel Tomes. Anzi, l'unico modo per ottenerne uno gratuito è dopo aver sottoscritto ben 12 mesi di ESO Plus per avere abbastanza Token da scambiare per un singolo percorso Premium per una singola Stagione. Avere due sistemi di “abbonamento” attivi allo stesso momento cambia di molto la percezione del proprio tempo speso a giocare e con l'assenza di Capitoli all'orizzonte o aggiunte di zone significative, questo è decisamente un azzardo da parte di Zenimax.
Dall'altro lato da medaglia c'è da dire una cosa: Night Market sarà assolutamente gratuito come contenuto aggiuntivo, il percorso gratis fornisce accesso alla valuta chiave di questo Tamriel Tomes e che può essere scambiata presso un nuovo negozio per ottenere oggetti estetici nuovi e perfino appartenenti ai Crown Crates passati. Non è possibile acquistare con soldi reali questa valuta, arriva principalmente dai Tamriel Tomes ma può anche essere rilasciata da diverse fonti in gioco, anche se molto raramente. Questo porterà anche a un sostanziale ripensamento dei Seal of Endeavors e delle missioni: entrambi meccanismi che verranno incorporati nei Tamriel Tomes. Perfino gli Event Tickets spariranno e confluiranno verso questo nuovo sistema.
Nuovi esperimenti in un anno di transizione
Sempre per stessa ammissione degli sviluppatori, anche il 2026 sarà un anno in cui verranno fatte tante prove. Lo stesso Night Market è un terreno che potrà avere un futuro o meno a seconda di quale sarà la reazione della community, specie ora che il team è in completa posizione di ascolto. Eppure, nonostante le modifiche ai sistemi di base, è impossibile non vedere che anche quest'anno il team si sta prendendo diverso tempo per aggiustare il tiro e capire dove andare.
L'assenza di un tema principale per l'anno a venire, che diventa stagionale a blocchi di trimestri, pesa in un gioco dove per ben 10 anni ciò che ha portato avanti la community è stato avere una narrativa che compassasse i 12 mesi tra un'attività e l'altra. Senza una vera meta messa di fronte a noi, la direzione verso il 2026 è quantomeno incerta e l'unica sicurezza è che molto del tempo sarà dedicato a correggere errori o passi falsi fatti di recente, come per esempio ribilanciare le classi a seguito dell'aggiunta delle sottoclassi che ha spazzato via l'identità delle varie maestrie dei personaggi.
Nella Stagione 1 sembra che saranno inserite nuove attività, come eventi globali cooperativi che però fanno già parte di tanti altri sistemi fuori da Elder Scrolls Online. Si è parlato anche di story mode per i dungeon, cross play e funzioni che al momento non hanno neanche una data quindi è difficile poter essere coinvolti da queste promesse quando i cambiamenti immediati sono quantomeno stranianti per una fanbase che ha alle spalle 10 anni di tradizione ed è molto attaccata alle quest, all'esplorazione e all'esperienza – paradossalmente – solitaria.
Le incertezze sono al pari delle funzioni che verranno aggiornate o inserite nel corso di quest'anno di nuovo bilanciamento. C'è tanto da digerire come da osservare nel corso dei mesi che verranno, così come idee interessanti sembrano aggregarsi alla fine dell'anno con la Stagione 3 sui pirati. Focalizzarsi su cose che abbiamo già non è un'idea sbagliata anzi, approfondire le gilde o rivisitare zone fa bene al gioco considerando quanta storia cose come la Confraternita Oscura o i Daedra possono nascondere tra le maglie della lore. Ma, detto questo, il sistema di monetizzazione era già complicato prima e sebbene sia stato effettivamente semplificato, far coesistere ESO Plus con le Seasons genererà comunque un divario dove ESO Plus da un accesso contenutistico mentre i Tamriel Tomes saranno meramente cosmetici, tenendo sempre in considerazione che l'ultimo “contenuto” non è comunque inserito all'interno di ESO Plus.
Come però premesso, quest'anno gli sviluppatori e la community dovranno lavorare insieme per dar vita al futuro di The Elder Scrolls Online e quindi l'augurio è che anche nei passi falsi, come il Writhing Wall, si possa fare tesoro dell'errore per fare bene domani in modo più rapido grazie alle Stagioni.