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The Sinking City: accuse pesanti al publisher, rischiano 7 anni di carcere

The Sinking City negli ultimi giorni sta vivendo una vicenda non certamente piacevole. Proprio la scorsa settimana successe una cosa alquanto strana, dove gli sviluppatori Frogwares urlavano a gran voce di non comprare la versione recentemente apparsa su Steam perché non loro. Come ben sapranno gli appassionati, il titolo investigativo basato sui romanzi di H.P. Lovecraft fu rimosso dagli store digitali per via di screzi tra il team di sviluppo ed il publisher Nacon, accusato di non aver versato nei loro confronti un milione di dollari di incassi.

The Sinking City

La situazione è diventata ancora più oscura quando proprio in queste ore Frogwares ha pubblicato un video sul proprio canale YouTube ufficiale in cui vengono spiegati alcuni retroscena della diatriba con Nacon. Stando a quello che il team di sviluppo dichiara, il publisher avrebbe acquistato il gioco tramite un sito esterno per poi utilizzare, in modo totalmente illegale, una chiave crittografica del gioco riuscendo così a piratarlo e renderlo di sua proprietà. L’azienda avrebbe successivamente modificato alcuni elementi all’interno del file per cercare di non farsi scoprire, cosa a quanto pare non riuscita.

Le accuse sono decisamente molto pesanti, e se questa storia fosse vera, Il CEO di Nacon rischierebbe fino a sette anni di carcere, mentre l’azienda sarà costretta a risarcire il team di sviluppo. Una storia certamente orribile, che non fa bene né all’azienda, né a The Sinking City, ma soprattutto al settore videoludico in generale. Qui di seguito vi lasceremo il video postato dalla società cosicché potrete guardarlo e studiarlo per conto vostro, in ogni caso ad oggi non sappiamo come si evolverà la situazione, vi invitiamo quindi di seguire le nostre pagine per scoprire le eventuali novità.

Cosa ne pensate di questa vicenda? Avete giocato a The Sinking City? Fateci sapere la vostra opinione con un commento qui sotto nella sezione dedicata. In attesa di aggiornamenti, vi ricordiamo che il gioco è disponibile su Steam ma è stato preso di mira da molti utenti che, sapendo della storia, invitano i videogiocatori a non acquistarlo.

Aggiornamento

A qualche ora dalla fuoriuscita dalla notizia arriva un primo comunicato ufficiale da parte di Nacon. “È stata Frogwares a venire da noi a richiedere finanziamenti per lo sviluppo del gioco, e ad oggi sono stati pagati più di 10 milioni di Euro alla software house. Frogwares ha fatto affidamento sui nostri team di marketing e promozione, che hanno lavorato duramente e hanno investito diversi milioni di Euro. Ora che il gioco è stato pubblicato, in gran parte grazie al denaro e al lavoro di Nacon, Frogwares vorrebbe rivedere i termini del contratto a proprio vantaggio.”

Il publisher francese continua affermando che “per quanto riguarda il rilascio di Sinking City su Steam: si tratta di una versione ufficiale e completa. Tuttavia, a causa della mancanza di collaborazione con Frogwares, non siamo in grado di integrare funzionalità specifiche di Steam (salvataggi in cloud / achievements). Nonostante ciò, abbiamo organizzato l’uscita in modo che i giocatori Steam possano godersi il gioco. Avremmo preferito che il nostro rapporto con Frogwares rimanesse cooperativo e rispettoso, come nel caso di tutti gli studi di cui pubblichiamo i titoli. Ci auguriamo che molti di voi continueranno a giocare The Sinking City e che le vostre avventure a Oakmont siano molto divertenti “.

Aggiornamento 03/03/2021

Dopo le accuse e controaccuse da parte di sviluppatori e publisher, proprio in queste ore The Sinking City è stato rimosso su Steam. Non è chiaro se sia stata opera di Nacon o Valve, fatto sta che da oggi non è più possibile scaricarlo. Come vi avevamo accennato in precedenza, il titolo era stato preso di mira dagli utenti con recensioni negative che raccontavano la vicenda supportando gli sviluppatori. In attesa di ulteriori novità riguardanti questa triste storia, vi invitiamo a seguire le nostre pagine.

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