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Total War: Rome II in arrivo, l’Impero ha bisogno di voi

Pagina 1: Total War: Rome II in arrivo, l’Impero ha bisogno di voi

Introduzione

Manca ormai poco a Total War: Rome II, un gioco che chi ha giocato ai precedenti capitoli certamente non si farà scappare. In attesa di recensirlo nella sua forma definitiva, tra non molto visto il debutto fissato tra qualche giorno, il 3 settembre, pubblichiamo un'anteprima, figlia di qualche ora di gioco su una versione limitata del nuovo "simulatore di guerra" di The Creative Assembly.

Chi gioca alla serie da tempo lo sa bene: non è uno di quei titoli che si possono affrontare senza esperienza, di getto, senza alcun riguardo per la strategia. Total War: Rome II è la strategia nel senso più puro del termine e per giocarci bisogna dedicarci il giusto tempo, il che vuol dire passare delle ore davanti allo schermo.

Nessun dettaglio può essere tralasciato: affrontare un lungo tragitto scosceso per andare a impattare contro le linee nemiche costerà caro, e nei panni del tribuno Gaius Fulvius Silanus, non potevamo certo permetterci di lasciare troppe vite sul campo con una Capua assediata da forze ostili. Così ci siamo armati di pazienza e cautela e abbiamo risposto all'attacco (maledetti Sanniti!), respingendolo (ovviamente!) e lanciandoci contro Bovianum. Ma che dire del gioco? Beh, anzitutto vi trovate davanti a una mappa davvero enorme.

Abbiamo avuto la malaugurata idea di abilitare tutto, ma proprio tutto, nelle impostazioni grafiche del gioco, guidati dalla spavalderia di possedere un sistema al passo con i tempi – Core i7 4770K e GTX 770, mica pizza e fichi – ma abbiamo dovuto ripiegare a più miti consigli. Abilitare gli effetti riguardanti la vegetazione crea qualche problema di troppo. In generale però il gioco è appagante.

Risolto questo inconveniente ci siamo buttati nell'azione e nella vasta mappa di gioco, zoomando sulle unità e allargando il campo visivo per avere una visione d'insieme. Altro gioco per passare qualche ora di svago, sembra di trovarsi davvero catapultati al tempo dei romani, con il problema che siamo ragazzi del ventunesimo secolo poco avvezzi alle strategie militari!!!