Massive Entertainment si prepara a una riorganizzazione che potrebbe costare il posto a 55 sviluppatori, con lo studio svedese che punta a concentrare le proprie energie su The Division 3 e sul motore grafico Snowdrop. La decisione arriva dopo la conclusione di un programma di congedi volontari avviato l'anno scorso e la finalizzazione di una roadmap a lungo termine che, secondo Ubisoft, ha chiarito la struttura necessaria per sostenere in modo efficace gli studi di Malmö e Stoccolma nel corso degli anni.
La ristrutturazione proposta non riguarda le performance individuali o la qualità del lavoro prodotto dai team, come specificato in una comunicazione interna dello studio. Si tratta invece di un riposizionamento strategico che ridefinisce le priorità produttive di uno degli studi più importanti dell'ecosistema Ubisoft, responsabile non solo dello sviluppo di franchise AAA ma anche della manutenzione di tecnologie critiche per l'intera azienda.
Il focus principale di Massive Entertainment resta saldamente ancorato al franchise di The Division, con lo sviluppo del terzo capitolo che procede parallelamente al supporto continuo per The Division 2. Sebbene The Division 3 sia stato annunciato nel 2023, il publisher non ha ancora mostrato alcun materiale di gameplay o screenshot ufficiale. L'executive producer Julian Gerighty ha però alimentato le aspettative affermando che il nuovo capitolo avrà un impatto paragonabile a quello del primo The Division, il looter shooter che nel 2016 ridefinì gli standard del genere con la sua ambientazione post-apocalittica nella New York devastata.
Oltre al franchise post-apocalittico di Tom Clancy, lo studio svedese sta lavorando a un misterioso progetto incentrato su innovazione e tecnologia, che verrà svelato in una data ancora da definire. Questa iniziativa rappresenta un'ulteriore conferma della vocazione tecnica di Massive, che da anni gestisce lo sviluppo del motore Snowdrop utilizzato in numerose produzioni Ubisoft, e mantiene un ruolo centrale nell'evoluzione di Ubisoft Connect, la piattaforma digitale della compagnia francese.
La direzione a lungo termine degli studi rimarrà invariata, con Massive che continuerà a essere la casa globale e il team lead per The Division, manterrà la sua centralità nello sviluppo di Snowdrop e Ubisoft Connect, e porterà avanti il progetto tecnologico innovativo con una struttura di team ridefinita. Il processo di ristrutturazione inizierà con un focus su accordi individuali, con i dipendenti coinvolti che vengono informati direttamente e supportati in conformità con le normative locali.
Questa riorganizzazione arriva in un momento particolarmente turbolento per Ubisoft, che alla fine dello scorso anno ha aperto una nuova sussidiaria parzialmente controllata da Tencent, Vantage Studios, che ora supervisiona franchise chiave come Rainbow Six, Assassin's Creed e Far Cry. Il colosso cinese detiene una partecipazione del 25% nella nuova società e opera in un ruolo consultivo, mentre le decisioni creative e commerciali finali restano nelle mani dei co-CEO Christophe Derennes e Charlie Guillemot.
La compagnia francese sostiene di stare passando a un modello operativo meno centralizzato, nel tentativo di dare ai team creativi maggiore ownership sui brand su cui lavorano. Una strategia che, paradossalmente, si traduce in questi tagli proprio mentre Massive si prepara a consegnare uno dei sequel più attesi nel panorama dei looter shooter, genere che negli ultimi anni ha visto un'intensa competizione con titoli come Destiny 2, Warframe e The First Descendant.