Il mondo dei videogiochi è stato scosso dall'annuncio della chiusura di Bluepoint Games da parte di Sony, una decisione che ha immediatamente acceso il dibattito sulla possibilità che Microsoft possa intervenire per salvare uno dei team più rispettati dell'industria. Lo studio, celebre per i suoi eccellenti lavori di remastering e remake, ha lasciato un vuoto che molti sperano possa essere colmato da Xbox Game Studios, anche se le probabilità al momento appaiono piuttosto remote.
La proposta più clamorosa è arrivata direttamente da David Jaffe, il creatore di God of War, che attraverso i social media ha esortato Phil Spencer a farsi avanti. L'idea del veterano dello sviluppo è quella di finanziare il prossimo progetto del personale di Bluepoint Games come parte di un nuovo team indipendente, evitando così la dispersione di talenti che hanno dimostrato una maestria tecnica straordinaria nel corso degli anni. Un appello appassionato che riflette il sentimento di una community preoccupata per il futuro di questi sviluppatori.
La realtà del business videoludico contemporaneo, tuttavia, suggerisce uno scenario diverso. Microsoft ha affrontato critiche pesanti per le chiusure di studi avvenute nel recente passato, e nonostante l'indiscusso valore di Bluepoint Games, difficilmente la casa di Redmond perseguirà questa strada nell'immediato futuro. Le conseguenze delle ristrutturazioni precedenti pesano ancora sulla reputazione di Xbox Game Studios, rendendo improbabile un'operazione di salvataggio ad alto profilo in questo momento delicato.
Il portfolio di Bluepoint Games parla da sé: oltre ai celebri remake di Demon's Souls per PlayStation 5 e Shadow of the Colossus per PS4, lo studio ha dimostrato una competenza tecnica eccezionale anche su piattaforme diverse. Il port di Titanfall per Xbox 360 rimane un esempio brillante di ottimizzazione, dimostrando come il team sapesse estrarre prestazioni impressionanti anche da hardware limitato. Proprio questo precedente ha alimentato le speculazioni sulla possibilità di una collaborazione futura con l'ecosistema Xbox.
La community videoludica sta già fantasticando su quali franchise potrebbero beneficiare dell'expertise tecnico del personale ex-Bluepoint. I nomi che circolano vanno da classici Xbox che meriterebbero un trattamento premium in ray tracing e 4K nativo, fino a proprietà intellettuali dormienti che potrebbero tornare alla ribalta con un remake di qualità. La capacità dello studio di bilanciare fedeltà all'originale e modernizzazione tecnica rappresenta una competenza rara nell'industria attuale.