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Apple Card: no iPhone con jailbreak, no criptovalute, no gioco d’azzardo

Goldman Sachs ha confermato che l'Apple Card funzionerà solo con iPhone originali in ogni elemento e non consentirà operazioni con le criptovalute.

L’Apple card, l’attesa carta di credito che sarà disponibile entro fine mese negli Stati Uniti, non consentirà operazioni con le criptovalute e soprattutto potrà essere attivata solo con un iPhone privo di jailbreak. Questi dettagli si desumono dal documento contrattuale diffuso recentemente dalla banca d’affari Goldman Sachs – partner di riferimento nel progetto Apple.

Se da una parte molte informazioni erano già note, dall’altra si è fatta finalmente chiarezza su alcuni aspetti. Prima di tutto per attivare una Apple Card bisognerà disporre di un iPhone originale in ogni elemento, anche il software, un Apple ID associato a un account iCloud e l’autenticazione a due fattori attiva. Non solo. Anche successivamente all’attivazione bisognerà continuare a impiegare un dispositivo privo di modifiche: il rischio è la chiusura dell’account.

“Apple Card Customer Agreement” conferma anche un indice sintetico di costo (TAEG) compreso tra il 13,24% e il 24,24% a seconda dell’affidabilità creditizia. Ovviamente nel tempo potrà variare in relazione al tasso di interesse (prime rate). Confermata l’assenza di canoni annuale, sulle transazioni, etc.

Prevedibile invece il divieto di impiegare la carta per l’acquisto di beni o servizi illegali, nonché fruire di servizi online locali o internazionali illegali dedicati al gioco d’azzardo.

Vietati anche i “Cash Advance” e “Cash Equivalents”, ovvero “qualsiasi anticipo in contanti e altre transazioni simili a contanti, inclusi gli acquisti di contanti equivalenti come travelers check, valuta estera o criptovaluta; vaglia postali; trasferimenti peer to peer, bonifici o simili transazioni in contanti; biglietti della lotteria, gettoni da gioco del casinò (fisici o digitali), scommesse su corse o scommesse simili”.

Confermati poi il riaccredito dell’1%% su ogni acquisto, del 2% impiegando Apple Pay e del 3% su quelli che riguardano il mondo Apple (store fisici e online, servizi, etc.).