Spazio e Scienze

Bombardamento nucleare su Marte: Musk spiega meglio la sua idea

Elon Musk è tornato sul progetto di bombardamento nucleare dei poli di Marte. Ricorderete che qualche settimana fa durante "The Late Show with Stephen Colbert" aveva detto che per trasformare rapidamente Marte in un pianeta abitabile ci vuole un bombardamento termonucleare ai poli.

Il visionario patron di Tesla e SpaceX è tornato sull'argomento e ha specificato che quello che intendeva non era colpire la superficie di Marte con le testate nucleari, ma farle esplodere nel cielo sopra ai poli ogni due secondi.

Elon Musk JPG
Elon Musk

L'idea – che ha spiegato nel corso dell'evento Solar City tenutosi a New York – sarebbe di creare qualcosa di simile a "soli" pulsanti sopra a queste regioni ("sopra, non in superficie"). Perché? Perché nel nostro Sole avviene di continuo un processo di fusione nucleare, e le esplosioni atomiche che ha in mente per Marte potrebbero emularne l'effetto (la produzione di calore). In sostanza l'atmosfera si scalderebbe e il biossido di carbonio congelato passerebbe allo stato gassoso, la superficie diventerebbe più calda e Marte potrebbe essere più vivibile.

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Musk ammette che mettere in pratica questa idea sarebbe difficile. L'ostacolo principale, come aveva sottolineato Jonathan O'Callaghan tempo fa, è che ci sarebbe bisogno dell'intero arsenale nucleare di Stati Uniti e Russia, che sembra un'opzione poco praticabile oggi.

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