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Codice Montemagno, come sono diventato influencer digitale

Scopriamo Codice Montemagno, il libro di Marco Montemagno in cui sono raccolti consigli utili per diventare leader nel mondo digitale. Abbiamo intervistato l'autore

Vuoi diventare un leader riconosciuto nel tuo settore e creare una community che compra i tuoi prodotti o servizi a occhi chiusi? Vuoi ricucirti addosso un personaggio con fan così fidelizzati da far diventare il tuo libro best seller su Amazon diversi giorni prima dell'uscita e "tutto esaurito" già al primo giorno?

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Facile, pubblica un video al giorno su Facebook. Sembra una storia di fantasia ma è quello che Marco Montemagno ha realizzato negli ultimi due anni e che ora si concretizza in un libro.

codice montemagno

Codice Montemagno, edito da Mondadori Electa, è infatti l'opera prima editoriale di Marco Montemagno, un appassionato del mondo digitale con grandi successi imprenditoriali alle spalle, come per esempio la creazione di Blogosfere. Marco è anche stato conduttore in TV di quello che forse è stato il primo programma dedicato al mondo dell'innovazione digitale: Io Reporter, poi diventato Reporter diffuso.

Il suo libro è innanzitutto un bell'oggetto che denota che Marco sa cosa vuol dire realizzare prodotti in grande stile. Il formato quasi quadrato è originale e particolare e spiccherà in ogni libreria. Le foto della prima e ultima di copertina sono affascinanti e ti fanno capire che il "ragazzo" ha un grande ego. Non ci sono immagini, slogan, sottotitoli: solo un primo piano del protagonista in posa con e senza cappello e una grande scritta "Codice Montemagno". Mi piace anche l'impaginazione, ariosa e che facilita la lettura. Ok tutto molto bello, ma che contenuti trovo nel libro?

montemagno

Montemagno raccoglie in poco più di 200 pagine una lunga serie di consigli tratti dalle sue esperienze personali, dalla sua formazione e dagli incontri con grandi personaggi come Jeff Bezos o Ballmer. Il libro è un super "bigino" che riassume, tra un aneddoto, un consiglio e una provocazione, dritte e consigli dei più grandi pensatori con cui Montemagno è entrato in contatto, direttamente o indirettamente tramite le loro opere. Da Jim Rohn a Tony Robbins a Seth Godin, da Steven Covey a Peter Drucker e chi più ne ha più ne metta.

Come ho detto anche a Marco, ho apprezzato la trasparenza dell'autore: ogni citazione riporta l'autore e in fondo al libro c'è una bibliografia che, a mio parere, vale da sola il prezzo del tomo. Lo consiglio vivamente a chiunque voglia diventare imprenditore di sé stesso sfruttando quella risorsa incredibile che è ancora il web.

Marco, diffidi dall'industria del coaching e della motivazione, ma citi molti rappresentanti nel tuo libro, Jim Rohn e Tony Robbins per esempio.

marco montemagnoSono contrario alla realtà dei guru che ti assillano, che hanno la ricetta magica e se non segui il loro percorso sei uno sfigato. Non ho scritto un libro e realizzato video per insegnare niente a nessuno. Si tratta del resoconto del mio percorso personale nel mondo digitale e se uno trova suggerimenti utili è fantastico. Senza girarci troppo intorno; scrivo quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato.

Per esempio il mondo delle startup è magico, ma poi quando la fai una startup, sono sangue, sudore e lacrime. C'è una bella opportunità però devi essere pratico e realista più che ottimista. A me non piace la figura del guru in generale, in qualunque settore: tech, vita, futuro. Perché penso che puoi imparare da tutti, ma alla fine dei conti sei tu che devi gestirti la tua vitaccia da quando ti alzi la mattina a quando vai a letto la sera. Detto questo c'è una serie di personaggi interessanti italiani ed esteri che fanno e dicono cose interessanti. Jim Rohn e Tony Robbins sono persone che hanno detto cose interessanti. Puoi prendere concetti da tutti, vanno poi trasportati in una realtà. Non mi piace invece quando entri nell'imbuto di questo formatori e passi la vita a fare corsi, upgrade dei corsi, seminari, abbonamenti, ecc. E poi non è detto che serva un guru per avere l'illuminazione. L'altro giorno per esempio ho visto un amico imprenditore che ha un'azienda che fattura milioni che mi ha confessato. "Per me è stato d'esempio il personaggio di Rocky Balboa".

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Come mai non hai una prefazione scritta da altri?

marco montemagnoNon ci ho nemmeno pensato, l'abbiamo fatto in tempi stretti e non c'è una scelta ideologica dietro. Ci sono però varie citazioni di persone che stimo e apprezzo che sono sparse in giro per il libro.

Credi negli audiolibri? Ne realizzerai uno per Codice Montemagno? Lo leggeresti tu o lo faresti fare da qualcun altro?

marco montemagnoAssolutamente sì, ma non dipende da me, bensì dall'editore. Ci sono due categorie di persone: chi dice che ho una voce bellissima e chi dice che ho una voce insopportabile e non riesce a sentirmi e se gli stessi concetti fossero recitati da qualcuno con una voce migliore, guarderebbe volentieri i miei video.

Qual è il social network per eccellenza per le aziende?

marco montemagnoPremessa: io faccio l'imprenditore di mestiere, non faccio lo youtuber e lavoro nel mondo tech da tanti anni. Molti di coloro che guardano i miei video o che mi seguono su Facebook non hanno idea di chi fossi prima. Diversi pensano che sia un tizio che si è alzato la mattina e dà la sua opinione; questa invece nasce da 18 anni di gavetta del mondo tech e dal contatto con grandi persone che ho intervistato come Bezos e Balmer.

Sono prestato al mondo della comunicazione. Per me non esiste mai un consiglio teorico se parlo di digital. Io non ho mai parlato di Instagram fino a quando non è uscito Instagram Stories e ho visto un cambio di algoritmo per i video, e lì mi sono buttato. Oggi se mi chiedi di Instagram ti dico la mia perché sono passato da 0 a 19 mila follower molto rapidamente e inizio a capirci qualcosa. Se ti parlo di Facebook Snapchat o Twitter lo faccio perché mi ci sono sporcato le mani.

bezos montemagno
Jeff Bezos e Marco Montemagno

Oggi in Italia non c'è dubbio che il posto dove lavorare per le imprese sia Facebook e soprattutto con la parte video, supportata con inserzioni a pagamento regolari e costanti. Se sei un'azienda e vuoi comunicare online devi fare così. Un motivo è che il costo di acquisizione è vantaggioso. Se crei contenuto per parrucchieri e sei L'Oreal per esempio, hai un costo per contatto molto più competitivo rispetto al costo di acquisizione di radio e TV o quello che pagheresti per cartellonistica stradale o comunicazione analogica.

Però non resta così per sempre, siccome i budget si spostano online ed entro il 2020 si stima che si spenderanno 285 miliardi di dollari per il digital advertising delle aziende nel mondo. Oggi le aziende hanno grossi budget però la percentuale spesa sul digital non è il 100%. Più questo budget si sposta online, più il costo di acquisizione è alto. Ovvero se sei un'azienda che fino a oggi con 10 mila euro raggiunge 100 utenti, in futuro con lo stesso budget ne raggiungerai 10. Il momento di muoversi è ORA (come scritto a chiare lettere nel libro).

Per gli influencer può essere diverso: se fai video game meglio Youtube e Twitch, per cucina e fashion Instagram è fantastico. Lato aziende, Facebook oggi non ha paragone. E questo lo dico da osservatore esterno che non prende un euro da Facebook.

Meglio pubblicare video o live streaming?

marco montemagnoLive streaming e video su Facebook sono prodotti diversi. Il video "on demand" è un contenuto sempreverde che resta valido a lungo, che puoi promuovere e sul quale puoi costruire una campagna. Il live ha attualmente una portata organica molto superiore rispetto al video (e a qualsiasi altro contenuto, ndr), anche doppia o tripla. Per realizzare un live fatto bene però devi essere molto bravo.

Lo streaming inoltre è una fotografia di un momento preciso: se oggi faccio un live durante la giornata di lancio del mio libro, il giorno dopo lo potrei anche cancellare perché è un contenuto che ha un contesto temporale limitato.

Come mai è così importante per te ribadire che eri un giocatore professionista di ping pong?

marco montemagnoCi sono vari motivi. Primo perché è stata la mia vita per tanti anni. Ho iniziato a 9 anni e smesso a 23 più o meno. quando hai una passione vera ti resta. Ogni giorno mi guardo i video di ping pong. Ti posso dire a memoria chi è il numero uno a mondo, come farebbe un appassionato di basket e tennis. Secondo, il ping pong è uno sport di nicchia ed è molto simile al mondo di internet e al digitale. Tutti sono fenomeni, tutti sono stati campioni. Internet è la stessa cosa. Ho bisogno del sito "ah sì, c'è mio fratello che è più bravo di tutti".

Terzo, facevo un monologo nei teatri con un tavolo da ping pong sul palco per spiegare la similitudine con Internet. Da una parte uno sport minore e dall'altra Internet, il fratello sfigato dei media che ai tempi erano considerati più prestigiosi. Mi piace l'idea di aiutare un pochino la divulgazione di uno sport che è stato importante e che mi ha dato tanto in termini di approccio, mentalità, etica del lavoro, sacrificio.

Ci sono due citazioni di Maradona nel libro. Sei un fan?

marco montemagnoIo non ho mai seguito il calcio, sono stato una volta allo stadio a vedere Inter-Udinese quando è arrivato Zico in Italia. L'altro giorno ho fatto però una citazione – sono appassionato di citazioni – di Babe Ruth. "Gli home run di ieri non vincono le partite di oggi". Per renderla  più italiana ho detto i gol di ieri non vincono le partite di oggi. Il pubblico mi ha immediatamente "cazziato" sottolineando che Babe non era certo un calciatore…

mark zuckerberg

Parliamo di bot. Che ne pensi?

marco montemagnoI bot sono un momento di passaggio per come la vedo io. Quello che cambierà tanto sarà l'arrivo della rivoluzione della voce. Nel momento in cui c'è la voce, hai un bot vocale. Parli con il bot di Tom's Hardware, gli chiedi "qual è il portatile migliore da comprare" e lui ti chiede, "sì, che prestazioni vuoi?".

Al momento è un ponte, uso ManyChat su Messenger, c'è anche Chatfuel molto usato dai più grandi. È interessante perché nel momento in cui mandi un messaggio rispetto a una mail il tasso di apertura è drammaticamente più alto. Se hai una mailing forse arrivi al 20 o 30% di tasso di apertura; su Facebook Messenger hai un tasso superiore al 90%. In questo momento è il posto con il maggior impatto. Chiaramente quando arriveranno tutti il tasso di apertura calerà parecchio: è un fatto di quantità. L'attenzione è limitata e l'utente non riuscirà più ad aprire tutti i messaggi che arrivano dai bot di Tom's, Repubblica, Corriere, eccetera. Non durerà molto ma per ora sfruttiamolo.

Per l'utente di Tom's, Echo con Alexa dietro come vocal assistant cloud è interessante. Tu hai un barilotto in casa, gli parli e lui fa una serie di cose. "Ho bisogno di comprare il latte" o "voglio prenotare una vacanza". Diventa come un maggiordomo. Il successo è prevedibile perché la voce è uno strumento d'interazione più naturale e i tassi di errore sono calati nel corso degli anni – solo Siri analizza 2 miliardi di ricerche a settimana per migliorare il proprio riconoscimento. La voce diventerà un fenomeno di massa ancora prima di realtà virtuale e realtà aumentata e sarà la chiave d'ingresso per un'altra serie di attività. Nel caso specifico dell'Internet of Things la voce sarà la modalità che farà da collante ai pezzi di tecnologia che abbiamo già in casa.

Perché comprare il tuo libro?

marco montemagnoÈ irrilevante che comprino il libro. Quello che spero è che chi legge Tom's dimostri di essere attento al cambiamento. Oggi c'è questa opportunità straordinaria che prima non c'era che è questo mondo digitale. Oggi ci sembra normale, ma dieci anni fa non c'era. Oggi hai la possibilità di costruirti su misura un lavoro o una passione facendo leva sul mondo del digital. Molti pensano che sia un mondo difficile, incasinato e che per lanciare una startup servono 100 persone devi per forza realizzare il nuovo Facebook. La realtà è che è alla portata di tutti, se sei uno sviluppatore puoi crearti una comunità con migliaia di fan che per via della tua reputazione online poi comprano da te servizi o prodotti.

Oppure guarda il mio caso, sei un tizio che inizia a fare video su Facebook e a un certo punto scrivi un libro e diventa best seller tra tutti i libri italiani senza un'immagine e con solo un annuncio su una pagina Facebook. Oggi questo è possibile, lo può fare chiunque purché si dedichi, scelga un settore preciso e usi gli strumenti giusti nel modo migliore.

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