Elon Musk contro OpenAI: ha tradito l’umanità per soldi

Elon Musk ha mosso gravi accuse contro Sam Altman, il creatore di OpenAI, affermando che sta usando Chat GPT-4 per creare profitto senza tener conto del bene comune.

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a cura di Marco Silvestri

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Elon Musk ha intentato una causa contro OpenAI e il suo CEO, Sam Altman, sostenendo che l'azienda sta sfruttando l'intelligenza artificiale in maniera indiscrimanta per trarne profitto. Secondo il fondatore di Tesla e Space X, OpenAI avrebbe abbandonando del tutto la sua missione iniziale che, stando alle dichiarazioni dello stesso Altman, era improntata al miglioramento delle condizioni di vita del genere umano e del pianeta.

Nella denuncia presentata a San Francisco, Musk afferma che la partnership tra OpenAI e Microsoft ha trasformato l'organizzazione in una "filiale di fatto chiusa" e interamente concentrata sulla massimizzazione dei profitti. L'accusa sostiene che ciò viola l'intento originario di OpenAI che dichiarava di essere un'organizzazione non profit e prometteva libero accesso alla sua tecnologia.

La denuncia elenca diverse violazioni, compresa la mancanza di trasparenza riguardo il modello GPT-4 e la sua trasformazione in un "algoritmo di fatto proprietario di Microsoft". Musk sta tentando di forzare OpenAI a tornare alla sua missione originale sostenendo che la priorità dovrebbe essere lo sviluppo dell'IA a vantaggio dell'umanità, anziché quello di perseguire profitti a favore di Altman, Brockman e Microsoft.

La causa rivela che il modello GPT-4 di OpenAI, rilasciato nel marzo 2023, supera la media umana nel ragionamento, ottenendo un punteggio del 90° percentile all'esame di abilitazione per avvocati. Si menziona anche il progetto futuro di OpenAI chiamato "Q Star", che aspira a essere una vera intelligenza artificiale generale (AGI).

Le accuse depositate da Musk affermano che Altman (dopo essere stato espulso dall'azienda), aiutato Brockman e Microsoft, ha sfruttato l'influenza di quest'ultima per sostituire membri del consiglio direttivo di OpenAI con persone favorevoli a Microsoft, oltre a sollevare dubbi sulla capacità di questi nuovi membri di valutare l'avanzamento dell'AGI in modo indipendente. La partnership tra OpenAI e Microsoft è attualmente sotto esame da parte delle autorità di regolamentazione nel Regno Unito, nell'Unione Europea e negli Stati Uniti per valutare l'impatto sulla concorrenza.