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Facebook frena sul riconoscimento facciale in Europa

La Commissione per la Protezione dei Dati Irlandese ha pubblicato il nuovo report e dichiara che Facebook ha messo in atto la maggior parte delle raccomandazioni sulla privacy. Stop al Tag Suggest.

"Facebook ha messo in atto la maggior parte delle raccomandazioni sulla privacy". Con queste parole la Commissione per la Protezione dei Dati Irlandese, regolatore in Europa sull'argomento, ha sancito i passi avanti svolti dal social network di Mark Zuckerberg per quanto riguarda la protezione dei dati degli utenti europei.

"Irish Office of the Data Protection Commisioner è continuamente al lavoro con Facebook per assicurarsi che l'azienda continui a migliorare gli standard di controllo elevati raggiunti con i propri strumenti. L'ultimo report si inserisce all'interno di un continuo processo di controllo e Facebook è soddisfatta di dichiarare che l'azienda non solo è conforme alla normativa europea sulla protezione dei dati ma ha fatto di più rispetto ad alcune delle raccomandazioni iniziali. Inoltre Facebook è pienamente impegnata nel rispetto delle best practice riguardo alla conformità nella protezione dei dati", si legge in una nota stampa.

Il report della Irish DPC è parte del costante lavoro svolto da Facebook insieme alla Commissione europea in Irlanda. Le due realtà continueranno a collaborare affinché Facebook rimanga conforme alla normativa europea sulla protezione dei dati man mano che il social network creerà e implementerà nuovi prodotti e funzionalità per i suoi utenti.

Riconoscimento facciale, non sempre funziona

Facebook ha rispettato la grande maggioranza delle raccomandazioni dell'Irish Data Protection Commissioner. Nel limitato numero di aree in cui è necessario un ulteriore intervento il rapporto mostra che sono stati compiuti progressi e definisce un calendario per la piena attuazione. Il rapporto, inoltre, conferma che agli utenti di Facebook viene dato il potere di controllare le proprie impostazioni con maggiore trasparenza, fornendo informazioni chiare sul periodo di conservazione dei dati personali e un accesso semplice e immediato ai propri dati.  

In risposta al recente Art. 29 Working Party, Facebook è andata oltre le raccomandazioni iniziali della Commissione. Lo strumento Tag Suggest (implementato l'8 giugno 2011) sarà disattivato per tutti gli utenti in Europa (aveva creato qualche problema anche in Germania), i template esistenti verranno eliminati entro il 15 ottobre.

Facebook spera di poter offrire nuovamente questo strumento agli utenti europei una volta trovato un approccio olistico sul miglior modo per informare ed educare gli utenti. Anche perché l'azienda ha tutto l'interesse a mettere a frutto l'acquisizione di Face.com.

Infine, il report conferma anche che Facebook ha dato ai propri utenti più influenza sulle pubblicità che vedono e ha aumentato la trasparenza su come gli utenti vengono "targettizzati", cioé riconosciuti, dagli inserzionisti.