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Ford, robot e auto a guida autonoma per la consegna pacchi del futuro

Ford sta lavorando a un progetto in cui per le consegne si impiegano auto a guida autonoma, nel cui retro è presente un robot pieghevole che si occuperebbe di trasportare il pacco fino alla porta di casa.

In un futuro più o meno prossimo le consegne di merci di qualsiasi tipo, da quelle del supermercato locale a quelle dei grandi store online, potrebbero essere effettuate da auto a guida autonoma e da robot bipedi pieghevoli, alloggiati nel retro del furgone, che si incaricherebbero dell’ultima fase di trasporto, la consegna del pacco a domicilio. Questa almeno è la visione di Ford e del suo progetto Digit.

È bene subito chiarire che si tratta di progetti esplorativi, che non hanno cioè come obiettivo la realizzazione di una soluzione già commercializzabile, ma piuttosto la ricerca e lo studio di possibili soluzioni future a problemi attuali. Sgombrato il campo da ogni speranza concreta per il futuro immediato Ford, attraverso l’azienda Agility Robots fondata nel 2015 e specializzata proprio nello sviluppo di robot bipedi, immagina un robot vagamente umanoide, con gli arti inferiori che possano essere ripiegati in modo da occupare meno spazio e quelli superiori equipaggiati con delle semplici sfere gommose dotate di parti sporgenti, in grado di offrire il giusto grip per sollevare, spostare e trasportare un pacco.

Il vantaggio nascerebbe dall’abbinare il robot a un’auto a guida autonoma. Quest’ultima infatti consentirebbe una maggior mobilità, in modo da potersi recare velocemente dal magazzino alla destinazione, e una base di ricarica per il robot che poi effettuerebbe la consegna, il tutto diminuendo il personale umano e quindi abbattendo sia i costi che i tempi di consegna.

Stando poi ad Agility Robotics i robot bipedi sarebbero una soluzione migliore per le consegne rispetto a quelli che in molti stanno attualmente sperimentando, più simili a piccoli carrelli o automobili. “Se si considerano gli esseri umani dal punto di vista del design si vede che sono pensati per essere estremamente agili in ambienti complessi, con molti ostacoli”, ha spiegato a The Verge nel 2017 Damion Shelton, CEO di Agility Robots. “I robot dotati di ruote hanno difficoltà a salire le scale i marciapiedi e a superare altri ostacoli ambientali.

Tuttavia i robot bipedi hanno anche degli svantaggi. Ad esempio se cadono hanno difficoltà a rialzarsi, e rispetto alle controparti su ruote sono ancora instabili, senza contare che non sono in grado di trasportare gli stessi carichi e sono in generale più lenti. Ford infatti pensa a operatori remoti che monitorino l’intera operazione, evitando così ai robot bipedi di incorrere in difficoltà inaspettate.