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Huawei Cyber Security Transparency Centre inaugurato oggi a Bruxelles

Huawei ha inaugurato oggi a Bruxelles (in Guimardstraat 9) il suo nuovo Cyber Security Transparency Centre, una struttura che ha come priorità la trasparenza su tutte le pratiche di cybersicurezza che la riguardano: dalle strategie, alla catena di distribuzione fino alla ricerca & sviluppo, ma anche i prodotti e i servizi. Si parla di ogni area di applicazione, comprese 5G, IoT e cloud.

In secondo luogo, il Cyber Security Transparency Centre verrà impiegato per agevolare le relazioni tra l’azienda e gli specialisti in cybersicurezza e protezione della privacy. L’azienda ha assicurato l’intenzione di sviluppare e promuovere nuovi standard e meccanismi di verifica per favorire l’innovazione tecnologica nel settore. Infine i laboratori della struttura metteranno a disposizione dei clienti test di sicurezza sui prodotti e piattaforme di verifica. Nello specifico si parla di software, documenti tecnici, strumenti e ogni genere di apparecchiatura utile.

Insomma, questa operazione rappresenta il più importante tentativo dell’azienda di rispondere alle perplessità alimentate da Washington sulla sua presunta connivenza con il Governo cinese.

“La fiducia deve essere basata sui fatti, i fatti devono essere verificabili e la verifica deve essere basata su standard comuni. Crediamo che questo sia un modello efficace per costruire la fiducia per l’era digitale”, ha dichiarato il presidente di Huawei Ken Hu, di fronte a oltre 200 rappresentati istituzionali (UE, GSMA, World Economic Forum) e industriali.

La questione di fondo è che tutte le tecnologie di nuova generazione non possono prescindere da un’adeguata sicurezza infrastrutturale. E la responsabilità ricade ormai su tutti: produttori, fornitori, provider, operatori, organizzazioni indipendenti e regolatori. Ecco spiegato il motivo per cui il Cyber Security Transparency Centre di Bruxelles sarà aperto a tutti.

“L’approccio di Huawei alla cybersicurezza è ‘sicurezza o niente'”, si legge nella nota ufficiale dell’azienda. “I centri di trasparenza della sicurezza informatica di Huawei sono aperti ai clienti e alle organizzazioni di test indipendenti di terze parti. Sono invitati a eseguire test e verifiche di sicurezza equi, obiettivi e indipendenti secondo gli standard di sicurezza cibernetica riconosciuti dal settore e le migliori pratiche”.

Secondo il presidente Hu “un’Europa digitale prospera richiede un ambiente di sicurezza informatica aperto e orientato al futuro”.

“L’Europa ha pubblicato il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che è uno standard aperto e trasparente a livello mondiale per la protezione dei dati e della privacy. I regolatori europei sono sulla buona strada per guidare la comunità internazionale in termini di standard di sicurezza cibernetica e meccanismi di regolamentazione. Ci impegniamo a lavorare più strettamente con tutte le parti interessate in Europa, compresi i regolatori, i provider e le organizzazioni di standard, per costruire un sistema di fiducia basato sui fatti e verifiche”.