Carte Prepagate

Hype rivela che sempre più italiani scelgono una banca digitale

Perché andare in filiale, quando un’app riesce a soddisfare in pieno tutte le nostre esigenze bancarie? Una soluzione bancaria di tipo smart rende molto più pratiche innumerevoli operazioni quotidiane, risparmiando sui costi e sul tempo. Secondo un’indagine a cura dell’Ufficio Studi HYPE, moltissimi italiani hanno raggiunto questa consapevolezza sulla gestione finanziaria personale. Siamo davvero pronti a dire addio alle banche fisiche?

Uno dei protagonisti di questa rivoluzione bancaria è proprio Hype, la carta prepagata di Banca Sella, che funziona come un conto corrente, permettendo una gestione del denaro facile e intuitiva, con soluzioni che introducono un sistema di risparmio, il cashback su centinaia di attività commerciali aderenti al progetto, un’assicurazione dedicata e offerte esclusive. Potete trovare ulteriori dettagli sui servizi di carta Hype proprio sulle pagine della nostra recensione.

Hype traghetta i vecchi sistemi bancari

Oltre a sdoganare le soluzioni smart del banking digitale, Hype si è fatta carico di condurre un’indagine su un campione rappresentativo di circa 900.000 utenti, per capire cosa spinge loro a scegliere un conto totalmente digitale rispetto ad uno tradizionale e viceversa.

La survey rivela che l’82,7% dei 900 mila utenti HYPE ha anche un conto in un istituto tradizionale, ma oltre la metà (56,7%) è stato nella filiale della propria banca al massimo 2 volte nel corso dell’ultimo anno. Ciò non implica un abbandono dei canali bancari tradizionali, ma un affiancamento complementare delle molteplici funzioni smart dai costi pressoché azzerati – cashback immediato, la gestione degli investimenti, la possibilità di stipulare assicurazioni istantanee – tutte soluzioni promosse da istituti come quello di carta Hype. Inoltre, il 63,4% degli intervistati è pronto ad affidare parte dei propri investimenti ad una realtà digital only. In ultimo, il dato forse più significativo: il 17% che ha scelto la banca completamente digitale come unica modalità di gestione del proprio denaro.

Antonio Valitutti, General Manager di Hype, commenta l’indagine giustificando l’attuale direzione del mercato dei prodotti bancari: “[…]La competizione oggi si gioca non tanto sui costi quanto su servizi innovativi a valore aggiunto. Le realtà di digital banking hanno saputo giocare proprio su questo, puntando ad un’offerta ricca e in continua evoluzione. In Hype per esempio vengono sviluppati servizi sulla base di un ascolto costante del mercato, in maniera rapida ed efficace, tramite partnership con terze parti. I risultati ci stanno dando ragione in pochissimo tempo abbiamo superato i 900 mila clienti attivi con più di 2 mila nuovi sottoscrittori al giorno”.

Il sistema multibancario, che vede il costante affiancamento di una soluzione di digital banking a quella tradizionale, sembra sia dovuta a quattro esigenze dell’utente. Il 31,5% dell’utenza desidera “tenere tutto sotto controllo” attraverso l’utilizzo del proprio smartphone, mentre il 21,2% dalla comodità di non dover andare in filiale, due motivazioni che portano all’eliminazione del bisogno di una filiale fisica. Il 31,3% preferisce i servizi di digital banking per via della convenienza economica, per esempio la proposta HYPE è completamente gratuita nella formula HYPE Start, che consente la gestione di un conto fino a un massimo di 2.500 euro; un euro al mese per la soluzione HYPE Plus, con conto fino a 50.000 euro. L’ultimo dei motivi che spinge l’utenza a scegliere i nuovi sistemi, ovvero il 16,1% dei clienti, è quello di un ventaglio di “servizi migliori”.

Cresce la fiducia nel digital banking

Quindi, quanti di voi lascerebbero la propria vecchia banca per affidarsi completamente a un sistema come quello di Hype? Con grande sorpresa, la survey guidata da Hype rivela che il 44,9% sono indifferenti alla natura digitale della banca, relativamente alla fiducia e l’affidamento della propria gestione economica. Un dato molto più contenuto riguarda l’affidamento dei propri investimenti a una realtà digital only, sebbene “per una somma contenuta”, il 63,4%, la maggior parte il 15,6%, tutti gli investimenti il 5,6%. I resistenti, che non farebbero mai un passo del genere, sono solo il 15,5%.

Si tratta di dati molto importanti, che evidenziano come la “smaterializzazione” della banca sia sempre più presente (scusate il gioco di parole n.d.r.) in un mercato della gestione del denaro. Un mercato che necessita di strumenti sempre più evoluti e legati alla rete e allo smartphone inteso come appendice di ogni utente, dove la molteplicità dei servizi, il taglio dei costi, il risparmio del tempo e la sicurezza sono le fondamenta dei nuovi sistemi bancari del presente e del futuro.

Avete già provato Carta Hype? Cosa ne pensate?