Criptovalute

Il governo locale cinese avverte della frode dello yuan digitale

I casi di frode che coinvolgono la valuta digitale della banca centrale cinese, conosciuta come e-yuan o yuan digitale, stanno facendo notizia. Proprio questa settimana, la polizia locale ha infatti arrestato una donna per aver frodato l’equivalente di 300.000 yuan, pari a circa 40.000 dollari, usando la CBDC.

All’inizio di novembre, altre 11 persone sono state arrestate nella provincia di Henan per aver utilizzato lo yuan digitale per riciclare denaro per le bande cambogiane. Le autorità di Xiongan hanno avvertito di non utilizzare fonti non autorizzate per scaricare app e-CNY, e di non cadere nel tranello dei truffatori, che fingono di essere autorità governative, né di investire in “scambi digitali di yuan”.

Il distretto di Xiongan, vicino a Pechino, è stato uno dei primi luoghi a pilotare la sperimentazione del cosiddetto e-CNY. Si prevede che la Cina sarà la prima grande economia al mondo a lanciare una CBDC. Lo yuan digitale è stato del resto già utilizzato per transazioni per un valore complessivo di 9,7 miliardi di dollari, ha detto Mu Changchun, capo dell’istituto di ricerca sulla valuta digitale presso la People’s Bank of China, lo scorso 3 novembre.