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Fotografia

Impressioni d’uso

Pagina 4: Impressioni d’uso

Le mirrorless Sony full frame sono fra le fotocamere più ambite in assoluto sia da fotoamatori evoluti che da professionisti ed utilizzando l'α7 III ci si rende subito conto del perché. La macchina mette infatti a disposizione del fotografo un'infinità di possibilità sia per le still picture che per i video. Il merito di Sony è quello di aver realizzato una macchina comunque utilizzabile in tutte le situazioni di ripresa più comuni senza dovere impazzire per ricordarsi come impostare le varie funzioni. Inoltre, grazie alle ampie possibilità di personalizzazione e alla possibilità di programmare i tasti C (fino a 81 funzioni a 11 tasti), si riesce davvero a costruire una macchina in funzione delle proprie esigenze. È infatti possibile memorizzare le configurazioni della fotocamera per attivarle rapidamente dal selettore dei modi. È persino possibile assegnare set di funzioni personalizzate da utilizzare per foto, video e riproduzione.

Il tasto DISP permette a rotazione di passare a differenti visualizzazioni delle informazioni sul monitor e sull'EVF, fino a raggiungere l'utile schermata riepilogativa nella quale si può entrare con il tasto Fn per cambiare al volo i parametri principali prima dello scatto, evitando di passare per i menu:

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Il mirino OLED Tru-Finder XGA offre immagini naturali, ad alta luminosità e una risoluzione di 2.359.296 pixel per una riproduzione accurata e realistica dei dettagli. Presenta una gradazione e una riproduzione dei colori eccellenti tipiche dei mirini OLED. Inoltre, consente di ottenere un'ottima visibilità in ogni punto dell'immagine. Il rivestimento ZEISS T* riduce i fastidiosi riflessi sull'oculare.

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L'ingrandimento del mirino è di 0,78x con un campo visivo diagonale di circa 38,5°

Il monitor LCD TFT touch da 7,5 cm presenta una risoluzione di 921.600 pixel e può essere angolato in alto di 107° e in basso di 41°:

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Le possibilità di utilizzo in touch sono limitate. Ad esempio, è possibile la MAF touch, spostare il punto (o i punti) di MAF oppure ingrandire e scorrere le immagini appena registrate con l'utilizzo delle dita, ma – ad esempio – non si può navigare nei menu.

Passando all'utilizzo pratico, questa potente mirrorless coniuga le prestazioni di un sensore da 24 Mpixel con una notevole velocità di scatto (10 fps con tracking AF/AE), grazie anche alle prestazioni dell'AF. Con una sola raffica continua è possibile catturare circa 177 immagini JPEG (standard), 89 immagini RAW compresse o 40 immagini RAW non compresse.

Giusto per dare qualche numero in più, la É‘7 III impiega circa 1,5 secondi dal momento dell'accensione al primo scatto e in modalità AF-S con soggetti statici e buone condizioni d'illuminazione lo shutter lag (cioè il tempo di ritardo dal momento in cui si preme il tasto dell'otturatore a quando viene acquisita l'immagine) con area di messa a fuoco centrale è di circa ¼ di secondo, valore simile a quello dell'É‘7R III ma anche della più costosa É‘9. Un valore molto buono, anche se non eccezionale, che ovviamente si abbassa notevolmente quando la macchina è in pre-fuoco.

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La qualità dell'immagine dipende ovviamente dall'ottica utilizzata. Lo zoom Sony 28-70 fornito in kit permette di portare a casa risultati molto buoni, grazie alla correzione in camera della distorsione, aberrazione cromatica e vignettatura, anche se in termini di nitidezza non raggiunge chiaramente le prestazioni dello Zeiss 55 mm, la seconda ottica che abbiamo testato sull'É‘7 III. Il nostro consiglio spassionato è quello di usare solo obiettivi di eccellente qualità, compatibilmente con le proprie possibilità economiche, per non penalizzare le potenzialità di una macchina del genere. Rispetto all'É‘7R III, il rumore è più contenuto, ma la risoluzione più bassa. In base al genere fotografico e all'utilizzo è quindi opportuno scegliere una piuttosto che l'altra, tenuto però presente che le separa una differenza di prezzo di 1.300 euro.

Il comparto video è – come già ribadito – al top, grazie innanzitutto alla versatilità nelle impostazioni per la scelta dei formati e le diverse curve del gamma che permettono di ottimizzare la dinamica in funzione di ciò che si sta registrando, ma anche per l'autofocus progressivo e solo un po' lento utilizzando l'area di MAF ampia.

Fra l'altro, anche dopo un'ora di ripresa parzialmente intervallata, il calore prodotto dal corpo macchina non ha mai raggiunto livelli preoccupanti, un vantaggio per l'utilizzo professionale, come l'eccellente durata della batteria, che dopo lo stesso tempo è scesa al 68%!

La sezione audio può contare su microfoni interni e relativi preamplificatori di buona qualità, con rumore di fondo sufficientemente contenuto.