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Intel e McAfee, operazione ad alto rischio per l’UE

L'acquisizione di McAfee da parte di Intel potrebbe ritardare o saltare a causa dei dubbi dell'Unione Europea sulla concorrenza nel mercato antivirus. McAfee potrebbe infatti avvantaggiarsi sulle rivali, accedendo alle tecnologie integrate nei chip Intel in maniera privilegiata.

L’acquisizione di McAfee da parte di Intel potrebbe essere bloccata o rallentata dall’Unione Europea. Il Wall Street Journal ha scritto che l’UE sarebbe interessata in particolar modo all’integrazione di alcune funzionalità di sicurezza all’interno dei chip Intel.
Il fatto che McAfee possa avervi un “accesso privilegiato” spaventa l’UE, il cui compito è verificare che non si prefiguri uno scenario di concorrenza sleale verso gli altri produttori di soluzioni per la sicurezza.

Per ora l’UE ha dato solo uno sguardo preliminare alle carte dell’accordo, ma potrebbe decidere di passare a un esame più approfondito, bloccando l’operazione per parecchi mesi. L’UE nel recente passato ha fatto slittare di quattro mesi l’acquisizione di Sun da parte di Oracle per le medesime ragioni.

Intel non ha commentato le indiscrezioni, ma si è detta a disposizione delle autorità. Anche McAfee non ha fatto riferimento ai dubbi – per ora presunti – dell’UE. Il produttore di antivirus conta di chiudere l’accordo entro la prima metà del 2011.

L’operazione, se andasse in porto, costerebbe a Intel circa 7,68 miliardi di dollari (Intel ha acquisito McAfee, novità per le CPU?). La casa di Santa Clara, nel caso i dubbi dell’UE passassero dal novero delle voci a un dato di fatto (lo sapremo entro il 12 gennaio), dovrà dimostrare che l’acquisizione non creerà squilibri nel mercato antivirus. 

In poche parole Intel dovrà provare all’UE che tutti i produttori di software per la sicurezza potranno accedere alle tecnologie integrate nei futuri microprocessori.