Streaming e Web Service

Jetflicks e iStreamItAll, quando lo streaming pirata a pagamento fa il salto di qualità

Jetflicks fino al 2017 è stata probabilmente una delle piattaforme streaming pirata a pagamento più complete del settore e probabilmente più accessibili, ma l’attuale processo che la vede protagonista negli Stati Uniti ha svelato che esiste già un sostituto (ancora attivo) chiamato iStreamItAll. L’altro ieri la Corte federale che si sta occupando del caso Jetflicks, come spiega ArsTechnica, ha accusato otto persone di gravi violazioni delle norme sul copyright e alcuni anche riciclaggio di denaro.

Jetflicks, che ha operato dal 2007 al 2017, sfruttando siti torrent e siti Usenet e programmi e database automatizzati come SickRage, Sick Beard, SABnzbd e TheTVDB, ha reso disponibili nel tempo “più programmi televisivi e film rispetto a servizi di streaming legittimi come Netflix, Hulu, Vudu e Amazon Prime Video“, secondo il Dipartimento di Giustizia. Si parla ad esempio di più di 183.200 diversi episodi di serie TV.

Bastava abbonarsi al servizio per fruire persino degli episodi delle serie trasmesse il giorno prima sulla televisione a pagamento. Con un esborso mensile di 9,99 dollari gli abbonati potevano “guardare un numero illimitato di programmi televisivi senza pubblicità”. Al suo apice il servizio ha raggiunto quota 37mila abbonati.

Uno fra gli imputati ha creato nel frattempo un altro servizio online pirata a pagamento: iStreamItAll. Ovviamente ha i giorni contati perché l’accusa sostiene che i nomi di dominio del sito sono soggetti a confisca – come Jetflicks d’altronde. La pagina Web promette con un esborso di 19,99 dollari al mese (se si scelgono altri pacchetti si paga meno) di accedere in modalità illimitata e tramite qualsiasi dispositivo o piattaforma a più di 3957 Serie TV, 118042 episodi, 10900 film e tutte le stagioni attuali per altro anche in HD. Da ricordare che negli Stati Uniti Netflix supera di poco i 4mila film e 1500 programmi TV.

Notevole la lista delle compatibilità: Kodi Addon, Amazon Firestick, Android TV (Nvidia Shield, Xiaomi Mi Box, Sony Bravia & Sharp Aquous Smart TV, etc…) Chromecast, Android, iPhone, iPad, AppleTV (Airplay), PC e Mac, SmartTV, Xbox One e quasi tutti I browser.

I pubblici ministeri hanno affermato che nessuno degli imputati è stato preso in custodia, secondo il Washington Post, ma se da una parte la violazione di copyright può essere punita con un massimo di cinque anni di carcere, le altre imputazioni potrebbero far salire di molto la pena.