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La forza delle onde produce energia anche in Italia, a Marina di Pisa

ENI Green Power ha rilevato da una startup italiana l'impianto di Marina di Pisa, che sfrutta le onde per produrre energia elettrica. I prezzi al momento sono ancora alti, ma la soluzione può essere utile nei contesti come le isole dove ci sono piccole reti non connesse a quella nazionale.

Non è solo l’Europa a puntare allo sfruttamento dei moti ondosi per produrre energia pulita col progetto WaveRoller: ENI Green Power infatti ha rilevato nel 2016 dalla startup italiana 40South Energy un piccolo impianto a Marina di Pisa, basato sullo stesso principio.

L’impianto è più piccolo, funziona 24 ore su 24 ed è in grado di produrre circa 50 kWh, sufficienti a soddisfare le esigenze energetiche di una quarantina di famiglie. Proprio le dimensioni ridotte costituiscono però la sua principale caratteristica. “All’inizio si puntava su impianti di grandi dimensioni, ma si è rivelata una strategia fallimentare: macchine grandi, adatte al mare aperto, con investimenti importanti escludono del tutto gli early adopter“, ha infatti spiegato a Il Sole 24 Ore Michele Grassi, CEO e fondatore della startup.

Il dispositivo in fase di installazione a Marina di Pisa

“Noi invece abbiamo puntato su impianti più contenuti, con impatto neutrale sull’ambiente e in grado di testare la convenienza economica di una tecnologia che si confronta con le altre rinnovabili, ma che è ancora ai primi passi”.

Queste tecnologie infatti sono agli albori, come dimostra appunto l’investimento effettuato dall’Unione europea nell’ambito del progetto Horizon 2020, la resa quindi è relativamente bassa e i costi elevati, parliamo di un LCOE (Levelized Cost Of Electricity) di circa 20 centesimi di euro contro i normali 5 o 6 centesimi della produzione tradizionale.

Per questo motivo secondo Grassi, il potenziale cliente early adopter “è un operatore di microgrid, reti piccole e non connesse alla rete elettrica nazionale, come le piccole isole, che possono integrarlo con la produzione da rinnovabili su cui stanno investendo, ma anche aree favorevoli dal punto di vista del moto ondoso come la costa occidentale della Sardegna e la Sicilia occidentale. In questo caso la tecnologia riesce a essere competitiva con le altre rinnovabili anche in questa fase iniziale del suo sviluppo“.

In un prossimo futuro però, quando le tecnologie saranno più mature, il potenziale sarà enorme, visto che mari e oceani rappresentano una fonte enorme e inesauribile di energia, che attende solo di essere adeguatamente sfruttata, magari complementarmente a quelle di altre fonti rinnovabili come sole e vento.