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La NASA torna sulla Luna con il supporto di 9 aziende private

Già nel 2019 potrebbero decollare alla volta della Luna i primi carichi scientifici realizzati da aziende private. Per la NASA saranno fondamentali per poter tornare sulla Luna.

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Avatar di Elena Re Garbagnati

a cura di Elena Re Garbagnati

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/11/2018 alle 09:53
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Ieri l'Agenzia Spaziale Statunitense ha annunciato i nomi dei partner che si occuperanno dei carichi utili da spedire sulla Luna. L'intenzione della NASA di tornare sulla Luna era già chiara, mancavano dettagli su come e quando. Ora sappiamo che nove aziende private statunitensi sono state ritenute idonee a presentare offerte per inviare strumenti scientifici e tecnologici sulla Luna, tramite i contratti CLP (Commercial Lunar Payload Services). È un primo passo verso lo studio scientifico a lungo termine e l'esplorazione umana della Luna, che in prospettiva dovrebbe agevolare l'arrivo dell'uomo su Marte. E anche una conferma del fatto che, per progetti così costosi, la NASA si appoggerà al settore privato.

Le aziende coinvolte si occuperanno della realizzazione e sviluppo di payload scientifici e tecnologici, ossia della strumentazione volta a effettuare esperimenti. Sono comprese le soluzioni per l'integrazione del carico utile nei lanciatori, i lanci e gli atterraggi sulla superficie della Luna. Insomma, la NASA intende acquistare "pacchetti completi" chiavi in mano.

nasa-torna-sulla-luna-8819.jpg

L'amministratore della NASA Jim Bridenstine ha affermato che "l'annuncio di oggi segna un progresso tangibile nel ritorno dell'America alla superficie della Luna. L'innovazione delle società aerospaziali americane, sposata con i nostri grandi obiettivi nella Scienza e nell'esplorazione umana, ci aiuterà ad ottenere cose incredibili sulla Luna e ad avanzare verso Marte".

Le aziende selezionate sono le seguenti: Astrobotic Technology, Deep Space Systems, Draper, Firefly Aerospace, Intuitive Machines, Lockheed Martin, Masten Space Systems, Moon Express, Orbit Beyond: Edison.

Il Science Mission Directorate (SMD) della NASA nella selezione ha tenuto conto delle proposte che queste aziende hanno presentato, e degli obiettivi scientifici e tecnologici che potrebbe raggiungere inviando regolarmente sulla Luna strumenti, esperimenti e altri piccoli carichi utili. L'agenzia nella selezione definitiva esaminerà la fattibilità tecnica, il costo e il programma proposto da ciascun fornitore.

nasa-torna-sulla-luna-8820.jpg

I primi carichi potrebbero essere spediti sulla Luna già nel 2019 e avranno il compito di raccogliere informazioni utili per la costruzione di futuri lander e di altri sistemi di esplorazione indispensabili all'uomo per tornare sulla superficie lunare. La NASA riesaminerà periodicamente le offerte del settore privato per valutare novità e opportunità che non sono disponibili ad oggi.

Quali risorse spaziali potremo sfruttare? Per scoprirlo leggete l'interessante libro di Giovanni Bignami Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte.

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