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La nuova dorsale sottomarina di Google e Facebook rischia il blocco da parte di Washington

Washington sta cercando di boicottare il completamento di Pacific Light Cable Network (PLCN), la nuova dorsale in fibra che dovrebbe collegare Los Angeles a Hong Kong e fornire una capacità trasmissiva di 120 Tbps. Il progetto finanziato da Google, Facebook e Pacific Light Data Communication Co. Ltd (China Soft Power Technology Holdings) è ormai alle battute finali: i 12800 km di fibra sono stati quasi completamente posati e la conclusione lavori dovrebbe avvenire entro fine anno. Però la licenza temporanea per procedere, secondo le fonti, è in scadenza a settembre e sotto la spada di Damocle del panel multi-agenzia “Team Telecom” del Dipartimento di Giustizia.

Il Wall Street Journal oggi racconta che diversi funzionari statunitensi starebbero tentando di bloccare tutto per esigenze di sicurezza nazionale. L’investitore cinese di riferimento, il quarto operatore cinese Dr. Peng Telecom & Media Group Co., potrebbe infatti essere un problema.

Team Telecom nel tempo si è sempre espresso positivamente sui progetti di dorsali, anche quando si trattava di collegamenti tra Stati Uniti e Cina continentale oppure coinvolgevano operatori di telecomunicazioni cinesi di proprietà statale. L’unica richiesta alle aziende statunitensi coinvolte è sempre stata quella adottare provvedimenti che potessero impedire a governi stranieri di bloccare o intercettare il traffico dati.

Un eventuale blocco del Pacific Light Cable Network sarebbe una novità assoluta e potrebbe avere implicazioni nel settore. Ovviamente agli addetti ai lavori è chiaro che questa situazione si deve al caso Huawei e ai crescenti attriti commerciali (e non) tra Washington e Pechino. Se un tempo un collegamento con Hong Kong era considerato più sicuro rispetto a uno diretto con la Cina continentale, adesso la situazione di crisi locale non permette più di fare grandi distinzioni, secondo le fonti.

I sostenitori del progetto affermano che l’approvazione di PLCN da parte degli Stati Uniti però potrebbe trasformarsi in un vantaggio se Team Telecom consigliasse alla Federal Communication Commission di costringere le aziende ad accettare determinate condizioni per proteggere la sicurezza. In caso contrario l’esigenza di connettività potrebbe essere soddisfatta da altri progetti fuori dalla giurisdizione statunitense.