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LG HomeBrew, per farsi la birra in casa con le capsule come se fosse caffè

LG ha messo a punto una macchina per farsi la birra in casa che usa un sistema a capsule, del tutto simile a quello di molte macchine per il caffè. Il nuovo accessorio per la cucina si chiama LG HomeBrew e sarà presentato al CES di Las Vegas il mese prossimo.

Anche nell’aspetto la LG HomeBrew ricorda un po’ le macchine per espresso. Ha due serbatoi, con un’apertura in alto per inserire le capsule. Ce ne saranno di cinque tipi diversi all’inizio: una IPA americana, una pale ale americana, una stout inglese, una Witbier in stile belga a una pils ceca. Basta inserire la capsula e avviare; la macchina farà tutto da sola, pulizia compresa.

La cotta, secondo le dichiarazioni di LG, dovrebbe richiedere solo due settimane – meno del tempo necessario a molti birrifici artigianali che si sono diffusi anche in Italia negli ultimi vent’anni. Non manca un’applicazione per smartphone, per controllare l’andamento della produzione. Ad ogni ciclo la HomeBrew può produrre fino a cinque litri di birra – probabilmente 2,5 litri per serbatoio.

C’è da scommettere che le persone che visiteranno la kermesse di Las Vegas avranno anche l’occasione di assaggiare le birre prodotte con la LG HomeBrew e scoprire se la trovata delle capsule si può applicare anche alla birra.

Di certo è una bella sfida. Da una parte i birrifici hanno fatto mestiere delle ricette personalizzate, e ognuno di essi cerca le proprie varianti per convincere avventori e distributori. Dall’altra proprio la diffusione delle birre artigianali ha reso comune l’idea di farsi la birra in casa – idea che potrebbe fare da volano per questa nuova trovata di LG. A tal proposito, il sistema di pulizia automatica è sicuramente un bel pregio – questo passaggio, insieme al forte odore della fermentazione, è ciò che ha fatto desistere molti aspiranti artigiani.

LG HomeBrew

Tutto dipenderà ovviamente da quanto sarà buona la birra autoprodotta con la LG HomeBrew, e quanto costerà. Il prodotto ha già vinto il CES Innovation Award per il 2019, grazie alla semplicità di utilizzo, agli algoritmi applicati alla fermentazione e al sistema di pulitura automatica. Caratteristiche che, secondo il comunicato di LG, rendono la HomeBrew “il prodotto ideale per chiunque cerchi la soddisfazione di prodursi la propria birra”.

Già, ma farsi la birra in casa con i pacchetti preconfezionati può andare bene all’inizio, quando si sta imparando. Poi, anche chi vuole solo farsi qualche bottiglia per sé e gli ospiti, comincia a voler provare cose nuove, a cercare sapori inediti. Le capsule inevitabilmente però precludono la creatività, e con la HomeBrew si potranno solo produrre birre sempre uguali. E a quel punto tanto vale prenderla già fatta, no?

Non serve aspettare LG HomeBrew. Un fermentatore da 30 litri si trova a 100 euro, se potete vivere senza le capsule.