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L’High-Tech ci costerà caro, colpa dell’Euro debole ma ci frega anche l’IVA

L'Euro debole nei confronti del dollaro – il cambio ormai è alla pari – porterà quasi sicuramente a un aumento dei prezzi dei prodotti tecnologici. Le prime avvisaglie, secondo il comparatore di listini Idealo, si rilevano già nel segmento hardware e in quello dei contenuti digitali. Emblematiche le recenti correzioni al rialzo dei film Blu-Ray su Amazon e degli ultimi prodotti Apple.

Esattamente domani 25 marzo anche il OnePlus One, uno degli smartphone Android più desiderati, subirà un incremento del listino di ben 50 euro. Il modello da 16 GB costerà 299 euro mentre quello da 64 GB raggiungerà quota 349 euro. In verità Idealo vede in questa mossa anche una componente anticiclica "volta ad attirare eventuali acquirenti – magari già intenzionati ad acquistare un OnePlus, ma in attesa di un calo fisiologico del prezzo" poiché è in dirittura d'arrivo il nuovo modello.

euro 500
500 euro pesano meno

"Più interessante risulta osservare il pricing dei dispositivi Apple e il differenziale dei prezzi tra USA e Europa per effettuare un pronostico sulle ripercussioni della debolezza dell'euro nel segmento dell'elettronica di consumo – settore fortemente interessato dal rincaro delle materie prime, scambiate sui mercati in dollari", puntualizza la specialista e-commerce.

Apple, com'è risaputo, ha iniziato il 2015 adeguando i prezzi di applicazioni per smartphone e tablet in molti paesi. "La ragione è stata, da un lato, una legge UE che costringe i produttori a sottoporsi all'IVA del paese in cui viene venduto il contenuto digitale. Come conseguenza Apple non può più usufruire della sede fiscale UE più vantaggiosa”, prosegue Idealo.

"Tuttavia, è impossibile non vedere nell'indebolimento dell'Euro una delle cause decisive dei riaggiustamenti in corso nell’Apple Store. Questo è immediatamente visibile per i nuovi hardware Apple: Apple Watch e MacBook. Entrambi risultano in Europa decisamente più cari rispetto agli Stati Uniti".

Negli Stati Uniti il Watch ha un prezzo di 349 dollari (al cambio 319 euro), mentre per l'Italia si parla di 399 euro. Anche considerando l'IVA lo scarto è altissimo. Stessa cosa per i Macbook di Apple che oltreoceano partono da 1299 dollari (al cambio 1188 euro); in Germania, dove è già disponibile, non scende sotto i 1449 euro.

lira euro
E se avessimo avuto la Lira?

Ma è probabilmente sul fronte dei titoli Blu-ray che si evidenziano le maggiori sorprese. Il premio Oscar "The Imitation Game" (2014) costa 19,96 dollari, a cui bisogna aggiungere 6,48 dollari di spese di spedizione. Complessivamente quindi 26,44 dollari (al cambio 24 euro). Ebbene, se in Italia il 16 marzo 2014 si poteva portare a casa con 16,12 euro, il 15 febbraio 2015 il prezzo è salito a 25,13 euro.

"Nel 2014 l'importazione risultava piuttosto conveniente, essendo il prezzo d'importazione grosso modo simile al prezzo corrispettivo che ci sarebbe stato in Italia e questo ha permesso ai fan europei delle serie e dei thriller americani di visionare le nuove uscite con sei mesi di anticipo", prosegue Idealo.

"Nel 2015 l'importazione dei film risulta un'opzione ancora valida solo per un fan incallito, essendo il prezzo medio salito a circa 25 euro, prezzo estremamente alto per un semplice blu-ray – 9 euro in più rispetto all'anno precedente".