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Fotografia

Manfrotto Befree Live, il treppiede per i creatori in movimento


Manfrotto Befree Live
Manfrotto Befree Live è il treppiede più adatto ai videomaker sempre in viaggio, che vogliono realizzare video in mobilità senza rinunciare alla stabilità di un cavalletto.

Befree Live è un treppiede solido, versatile e pensato da Manfrotto per chi realizza video in mobilità. Si tratta del modello con testa fluida, che meglio si adatta a questo ambito (anche se esiste anche la versione con testa fotografica) e questa è la nostra prova d’uso.

Il modello che abbiamo provato è realizzato in alluminio, il peso è di 1750 grammi, ben al di sotto del peso di un treppiede video più tradizionale che supera facilmente i 3 Kg. Befree esiste anche nella versione in fibra di carbonio, che risulta si più leggera (1,38 Kg), ma con un surplus importante a livello di prezzo.

Oltre al peso, anche le dimensioni sono contenute. Le gambe sono telescopiche e possono essere regolate tramite le quattro sezioni con un’altezza massima di 151 cm mentre, se completamente richiuso, Befree misura appena 40 cm. Questo permette di agganciarlo o addirittura inserirlo in uno zaino, senza troppi problemi. Per raggiungere queste dimensioni ultracompatte è necessario ribaltare le zampe tramite il meccanismo apposito e, in pochi secondi, il gioco è fatto.

È proprio questa la caratteristica più importante. Lo abbiamo portato con noi in diverse occasioni (prima tra tutte il Mobile World Congress di Barcellona) e l’utilità di un prodotto così leggero e agile da richiudere per spostarsi da un posto all’altro, è davvero impagabile.

Discorso valido anche per gli amanti della fotografia che si trovano spesso a girare in cerca di un paesaggio da immortalare, in città o in natura.

La testa fluida presente in questo modello è di piccole dimensioni ma offre tutte le comodità e regolazioni utili in tutte quelle situazioni “da fiera”, come mi piace definirle. Non sarà mai di livello eccelso come potrebbe essere la 502 di Manfrotto, o altri modelli più completi, ma riesce a fare un po’ tutto e in maniera soddisfacente.

Su di essa sono presenti tre viti di regolazione: una dedicata ai movimenti di pan, una per il tilt e la terza per bloccare/sbloccare la piastra (a cui avviteremo la nostra camera). Quest’ultima è di dimensioni generose, rimanendo comunque proporzionata alla grandezza generale della testa. Nel metodo di ancoraggio si sente la mancanza di uno sgancio rapido, ma ci si abitua. Sarebbe stata utile invece una piastra compatibile anche con teste più blasonate come la 501 e la 502, senza doversi munire di adattatori quick release.

Riguardo invece alle viti adibite a pan e tilt, si tratta unicamente di meccanismi di blocco/sblocco, non è presente una regolazione della frizione. È quindi necessario adattarsi alla “durezza” standard e capiterà certamente di dover rigirare alcune clip, com’è capitato a noi.

Alla base della testa è presente una ghiera per la messa in bolla della stessa. Un’aggiunta davvero importante considerando che si tratta di una caratteristica presente solitamente sui treppiedi di fascia alta, come per esempio il 755XB, sempre di Manfrotto.

Sulla parte laterale nella congiunzione delle tre gambe è presente una vite da 3/8 di pollice, che serve per l’installazione di un eventuale braccetto e consente dunque di posizionare accessori come microfoni, luci o monitor esterni. Non abbiamo avuto modo di sfruttare tale predisposizione ma torna utile soprattutto per realizzazioni più complesse.

Le tre zampe possono essere aperte (oltre che estese come classico) per ottenere maggiore stabilità e il peso massimo supportato è di 4Kg quindi chiaramente dovrete fare attenzione a ciò che montate su questo treppiede. Finché si rimane nell’ordine delle reflex/mirrorless o videocamere compatte, nessun problema.

Noi abbiamo provato più modelli di mirrorless: da una configurazione più pesante con un Tamron 28:75 montato sulla Sony A7 III, passando poi alla nostra classica Panasonic GH5 con un’ottica decisamente più compatta. In entrambi i casi la stabilità è sempre stata di buon livello, fatta eccezione per alcune riprese fatte con l’estensione massima delle tre gambe che ha riportato qualche leggero tremolio durante i movimenti di pan e tilt.

Dopo vari mesi di utilizzo in condizioni ideali per sfruttare al meglio questo Befree Live, possiamo considerarci soddisfatti. Befree Live è un prodotto difficile da paragonare in quanto non abbiamo trovato soluzioni simili in grado di fornire una struttura di buon livello, già abbinata ad una testa fluida. Il prezzo di listino è di 242,99 Euro anche se, nel momento in cui sto scrivendo, lo trovate tranquillamente intorno ai 200. Non si tratta di un prodotto economico e difficilmente ne consiglieremmo l’acquisto per un uso prettamente “da studio”.

Al contrario, pensando a chi si trova spesso in movimento, è una delle pochissime soluzioni valide che il mercato ha da offrire. Piccolo, leggero, testa fluida di buon livello già inclusa nel pacchetto, insomma un ottimo compagno in tutto e per tutto del videomaker viaggiatore.

Se sei interessato a questo prodotto, puoi controllare qui il prezzo aggiornato su Amazon.

Manfrotto Befree Live

Manfrotto Befree Live è il treppiede ultracompatto pensato per videomaker e fotografi che necessitano della massima leggerezza e portatilità. Lo abbiamo provato per diversi mesi e anche al Mobile World Congress di Barcellona e siamo dunque pronti a raccontarvi come va.

8.8
8.8

Verdetto

Manfrotto Befree Live è un treppiede piccolo e compatto perfetto per chi cerca la massima compattezza. Certe soluzioni portano a qualche compromesso ma sono necessarie per poter ridurre al minimo gli ingombri e garantire immediatezza di utilizzo.

Pro

Peso contenuto, dimensioni compatte, presenza della testa fluida con manico, vite da 3/8'' sulla parte laterale, ottima stabilità anche con carichi che si avvicinano al limite supportato.

Contro

L'aggancio e sgancio della piastra risultano un pò difficoltose, la testa video non ha movimenti frizionati.