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Megaupload pronto a tornare con crittografia per tutti

Kim Dotcom ha usato Twitter per dire agli sviluppatori di usare le nuove API per dare vita al nuovo Megaupload. Non sappiamo se e quando il progetto si concretizzerà, ma il fondatore sembra molto determinato.

Il ritorno di Megaupload è un po' più vicino, e ieri l'ormai famoso fondatore Kim Dotcom ha aggiunto un nuovo tassello al proprio lavoro. Per nulla preoccupato delle possibili conseguenze legali, e persuaso del fatto che alla fine la spunterà, il cittadino tedesco naturalizzato neozelandese è pronto a sfidare di nuovo i colossi del diritto d'autore e lo status quo che difendono.

Dotcom ha infatti chiamato alle armi gli sviluppatori con una nuova API da usare per il nascente servizio, che darà loro "incredibili poteri". Come tanti altri, Dotcom sembra unirsi al vecchio mantra "developers developers developers", dicendo loro che "le nostre API e i vostri megastrumenti cambieranno il mondo".

Non ci sono molti dettagli sul progetto, anche perché Dotcom si limita a scrivere qualcosa su Twitter di tanto in tanto, incoraggiato anche dal fatto che le autorità della Nuova Zelanda stanno sbloccando alcune delle sue ricchezze, ufficialmente per sostenere le spese legali.

Da ciò che ha scritto ieri sappiamo che al momento si sta "Costruendo una rete globale. Tutti gli host fuori dagli Stati Uniti potranno aggiungere server e banda. Preparatevi". Un'affermazione che lascia intendere come il nuovo Megaupload avrà una struttura cloud decentrata, senza una colonna portante centrale.

Se questa araba fenice dovesse davvero rinascere dalle proprie ceneri sarà quindi più difficile eliminarla di nuovo, anche perché "il nuovo Mega offrirà crittografia con un click per tutti i dati trasferiti, al volo, facile da usare, gratis, PRIVACY TOTALE", come aggiunge Dotcom. Dati crittografati significa che se qualcuno dovesse superare la protezione alla ricerca di abusi sul copyright, ciò che troverebbe probabilmente non varrebbe come prova in tribunale – ma è un'ipotesi da verificare.

In tutto quattro tweet, l'ultimo dei quali recita "hanno abusato dell'uomo sbagliato. Rigirerò questo mondo come un guanto. Potere alla gente. Addio Echelon. Salve Libertà", è la momentanea conclusione di questa chiamata alle armi. Sembra che Dotcom insomma voglia evocare pulsioni rivoluzionarie, fare leva sul senso d'ingiustizia, risvegliare il desiderio di rivendicazione.

Bravo, peccato che abbia scelto per Twitter un'immagine che rimanda senza mezzi termini ai peggiori dittatori che si sono visti nel ventesimo secolo in America Latina – sarà vera esaltazione o un semplice errore nella comunicazione?