Spazio e Scienze

Mister quadrato, siamo circondati dalla geometria

rubrica bimbi

"Per un uomo primitivo, pensare un quadrato è come per noi pensare un'astronave".

Oltre ai Magnifici 10, Anna Cerasoli è autrice  di un altro dei miei libri preferiti di matematica per bambini: Mister quadrato, un divertente excursus nella geometria che ripropone il rapporto fra l'amabile nonno ex professore di matematica e il nipotino curioso, con una storia originale.

mister quadrato libro

Questa volta si parla di figure geometriche, partendo dal quadrato per passare al rettangolo, al triangolo e così via.  Chi ha letto l'altro libro che ho consigliato della stessa autrice troverà la situazione familiare: il nonno che racconta al nipotino una serie di storielle, incentrate di volta in volta su una figura geometrica differente. Fra la componente storica e quella narrativa, i concetti matematici emergono spontaneamente e con una semplicità tale da non incontrare resistenza da parte dei bambini, che non si ritrovano ad assistere a una lezione, ma a vivere una storia curiosa.

Anche se il primo e il secondo capitolo possono essere digeriti facilmente da bambini di prima elementare, andando avanti le cose si complicano, e questa volta consiglio di seguire l'indicazione dell'editore circa l'età di lettura: dai 9 anni in su. Non che mia figlia abbia trovato indigesto le poche pagine che lo letto, anzi si è divertita, perché fra battute ed esempi pratici Cerasoli riesce sempre a strappare un sorriso. Però dal teorema di Pitagora in poi la questione si complica un po' troppo.

In compenso quando ho fatto vedere il libro di Editoriale Scienza alle maestre di quarta e quinta elementare l'hanno sfogliato divertite e mi hanno chiesto di poterlo usare in classe come introduzione ad alcuni degli argomenti in programma, perché con la sua grande semplicità e le immagini divertenti il testo predispone in maniera positiva i bambini.  

La morale è che la geometria che i bambini studiano a scuola ha tantissime applicazioni e ripercussioni nella vita di tutti i giorni, e una volta capito forse la vedranno più di buon occhio. Di esempi se ne potrebbero fare a centinaia, l'autrice ne ha scelti di poco convenzionali e divertenti per allontanarsi dal manuale scolastico, e far capire divertendo. Un'ottima idea.

 "Se alla ruota aggiungi delle pale la puoi sfruttare per mulini ad acqua o a vento, se la scavi nel contorno e ci alloggi una fune puoi costruire una carrucola per sollevare pesi, se ne colleghi due con una cinghia ottieni una puleggia, con cui puoi trasferire il movimento dall'una all'altra; la stessa cosa la ottieni se le procuri denti e la colleghi a un'altra ruota dentata. Pensa agli ingranaggi dei vecchi orologi!"