Sicurezza

NSA: dalla plancia dell’Enterprise spiati provider e presidenti

Il Belgio ha intenzione di denunciare la National Security Agency (NSA), l'agenzia statunitense per la sicurezza nazionale che da mesi è al centro dell'attenzione mediatica, per aver spiato indiscriminatamente praticamente in tutto il mondo.

L'NSA avrebbe spiato direttamente Belgacom, il principale provider del paese – equivalente a Telecom Italia nel nostro Paese. "Se questa ipotesi di ciberspionaggio fosse confermata, il governo condannerà con fermezza la violazione dell'integrità ai danni di una società pubblica" ha dichiarato il primo ministro del Belgio. "L'obiettivo della violazione non era il sabotaggio, ma la raccolta di dati strategici".

L'attacco c'è stato e i documenti nelle mani degli inquirenti fanno pensare al coinvolgimento di un altro paese. Manca solo la certezza assoluta sull'identità dell'attaccante. Secondo il giornale De Standaard tuttavia è stata senz'altro la NSA, che avrebbe monitorato le chiamate internazionali per almeno due anni.

Grave, perché il Belgio è il principale azionista di Belgacom e si può quindi parlare di un attacco diretto a uno Stato. Non sarà un vero e proprio atto di guerra, ma ci somiglia: se il coinvolgimento diplomatico dell'NSA dovesse essere confermato, l'incidente diplomatico è garantito.

Un problema al quale gli USA tra l'altro si stanno abituando, visto che solo pochi giorni fa l'agenzia è stata accusata di aver spiato le comunicazioni personali dei presidenti di Brasile e Messico, e nel caso del paese carioca tra le vittima ci sarebbe anche Petrobras – la società petrolifera nazionale. Anche qui c'è un aggravante piuttosto pesante: la NSA non puntava a combattere il terrorismo, ma a spiare informazioni commerciali ed economicamente strategiche. Non sorprende che i brasiliani siano furiosi.

Per oggi ci si vorrebbe fermare qui, ma c'è dell'altro. Secondo il tedesco Der Spiegel, infatti, la NSA ha anche (o lo sta ancora facendo) spiato pagamenti internazionali gestiti da diversi istituti, come per esempio VISA. Il periodico teutonico cita come fonte i documenti ottenuti da Edward Snowden, secondo i quali esiste un database con 180 milioni di voci, l'84% delle quali è fatto di transazioni di carte di credito.

Ora, si potrebbe pensare che queste spie siano persone grigie e noiose, uggiosi personaggi avvolti in pastrani cinerei. E invece no, perché a quanto pare il direttore Keith Alexander ha pensato bene di crearsi una sala di controllo liberamente ispirata alla plancia dell'Enterprise del capitano Picard. Il luogo in questione si chiama "Information Domination Center", e per la sua progettazione sono stati coinvolti esperti di Hollywood. Potrebbe essere quello ritratto nelle fotografie, ma ovviamente non possiamo averne la certezza assoluta.

In conclusione, ci sono nuove ragioni per gridare allo scandalo, per indignarsi di fronte al deliberato attacco alla privacy, per guardare con angoscia al formarsi di una dittatura digitale. Nulla sarebbe eccessivo, ma è doveroso anche domandarsi cosa sarebbe accaduto se la NSA, e tutte le agenzie investigative nel mondo, non avessero avuto accesso alle informazioni. Secondo voi?