Spazio e Scienze

Nuove tute spaziali per viaggiare sugli asteroidi

La NASA sta lavorando per equipaggiare gli astronauti in maniera adeguata nell'ottica di passeggiate spaziali sugli asteroidi. Al riguardo al Neutral Buoyancy Laboratory (NBL) in prossimità del Johnson Space Center i tecnici stanno testando una versione modificata dell'Advanced Crew Escape System (ACES), la tuta arancione che gli astronauti indosseranno durante i viaggi di andata e ritorno nel futuro veicolo spaziale Orion.

Il problema è semplice: nell'ipotesi in cui gli astronauti dovessero andare su un asteroide, dovrebbero indossare la stessa tuta sia per il viaggio sia per la passeggiata spaziale. Il problema è che nel modulo non c'è abbastanza spazio per alloggiare l'equipaggio "agghindato" con le tute bianche Extravehicular Mobility Unit utilizzate attualmente dagli astronauti in passeggiata spaziale all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale.

Samantha Cristoforetti

Quello che serve è quindi una versione "light", che mantenga tutte le caratteristiche di pressurizzazione, ma in un ingombro ridotto. Dustin Gohmert, tecnico della sopravvivenza del Johnson Space Center, spiega nel comunicato ufficiale che "Esternamente sono molto simili, ma internamente abbiamo inserito l'impianto idraulico modificato della Orion".

Gli ingegneri in particolare stanno cercando di individuare le caratteristiche che devono per forza essere incluse nelle nuove tute, apportando benefici anche alla mobilità degli astronauti e non solo agli ingombri. Ricordiamo per esempio, in relazione alla tuta Orlan, che Samantha Cristoforetti ci raccontava quando l'abbiamo intervistata che "la tuta pressurizzata è abbastanza rigida. Ogni volta che ci si muove e in particolare quando si cerca di chiudere le mani è un po' come schiacciare una pallina da tennis, ed è un movimento che si fa per tutta la giornata" durante gli addestramenti.

Le ACES vengono indossate dagli equipaggi delle navicelle spaziali a partire dal 1994 e sono costruite sulla falsariga della prima tuta spaziale indossata da Ed White durante la prima esperienza extraveicolare nel 1965. Le idee al vaglio sono molte e di lavoro da fare ce n'è tanto, perché le missioni sugli asteroidi sono una possibilità sempre più vicina.