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Open Fiber a Campobasso: 16mila unità immobiliari cablate in FTTH entro il 2020

Open Fiber ha avviato i lavori per cablare in fibra (FTTH) Campobasso: l'obiettivo è coprire 16mila unità immobiliari entro il 2020.

Ieri a Campobasso, in Molise, Open Fiber ha avviato i lavori per la realizzazione di una infrastruttura interamente in fibra ottica (FTTH) che entro il 2020 raggiungerà 16mila unità immobiliari. Grazie a un investimento di oltre 5 milioni di euro – totalmente a carico di Open Fiber – sarà implementata una rete di 40 km che consentirà la fornitura di servizi a banda ultra larga da 1 Gbps.

“Finalmente anche Campobasso è coinvolta in una grande opera di modernizzazione del paese”, ha dichiarato Marco Pasini, Regional Manager Open Fiber per l’Abruzzo e il Molise. “La nostra infrastruttura consentirà a tutti i cittadini e alle imprese che operano sul territorio di usufruire di servizi sempre più innovativi basati su una connettività ultraveloce. Cercheremo di fare il nostro lavoro creando meno disagi possibili alla popolazione: basti pensare che per il 73% della nuova rete non occorrerà scavare ma verranno utilizzati cavidotti già esistenti”.

Il progetto rientra nel piano strategico da 271 città di Open Fiber e come in altri comuni prevede anche il cablaggio di scuole e uffici comunali, al fine di migliorare le relazioni con i cittadini e di aumentare la produttività e la competitività delle imprese presenti sul territorio.

“Con l’avvio dei lavori di posa in opera della fibra, Campobasso si proietta compiutamente nel presente”, ha sottolineato Roberto Gravina, sindaco di Campobasso. “Si tratta di un’infrastruttura di notevole importanza, utile a superare quel digital divide che ancora in parte ci riguarda. L’innovazione tecnologica e la velocizzazione delle comunicazioni, sono modi per superare il tradizionale divario infrastrutturale che contraddistingue negativamente il nostro territorio regionale, e potrà favorire nuovi investimenti produttivi nella nostra area urbana. La fibra ottica è un investimento che abbiamo ritenuto convintamente di dover promuovere e, anzi, ci siamo adoperati per sbloccare le cosiddette ‘zone bianche’, zone a bassa redditività come Santo Stefano”.

“Siamo consapevoli degli inconvenienti che i lavori potranno creare in città anche se saranno svolti in modo da garantire un impatto invasivo limitato, ma inutile negarlo, siamo anche amareggiati per il fatto che alcune aree interessate di recente dai lavori di rifacimento di strade e marciapiedi saranno nuovamente oggetto di lavori di scavo”.

Proprio sul fronte dei bandi Infratel, Open Fiber ha ricordato anche che in Molise è prevista la copertura di 136 Comuni in digital divide.

Infine l’operatore wholesale ha ricordato che una volta conclusi i lavori di Campobasso, l’utente non dovrà far altro che contattare uno degli operatori partner consumer (Wind, Vodafone, Tiscali, etc.) per procedere con le attivazioni.