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pagoPa è diventata una società per azioni partecipata interamente dallo Stato

pagoPa, la piattaforma per i pagamenti digitali della PA, è diventata una società per azioni partecipata interamente dallo Stato, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio.

Ieri pagoPa, la piattaforma per i pagamenti digitali della Pubblica Amministrazione, è diventata ufficialmente una società per azioni partecipata interamente dallo Stato, sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La nuova società si occuperà della gestione e lo sviluppo del progetto IO, quindi l’obiettivo finale sarà quello di avere uno strumento evoluto capace di agevolare i cittadini nell’uso dei servizi pubblici nazionali e locali semplicemente via smartphone – in completa sicurezza. Certamente non entrerà in competizione con altri sistemi di pagamento poiché lascerà la possibilità ai cittadini di scegliere quello più gradito, nel solco della normativa europea PSD2. Inoltre si occuperà di realizzare la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND, precedentemente DAF), prevista dal Piano Triennale.

Da ricordare che l’intero progetto nasce dal “white paper” del commissario per l’attuazione della Agenda Digitale Diego Piacentini lasciato poi in eredità all’attuale responsabile del Team di Trasformazione Digitale Luca Attias.

La strategia è stata chiara fin dall’inizio: “permettere a tutte le Pubbliche Amministrazioni e ai Prestatori di Servizi di Pagamento di agganciarsi a un’unica piattaforma, offrendo ai cittadini la possibilità di scegliere tra tutti i sistemi di pagamento disponibili per effettuare qualsiasi pagamento verso la PA”. Come spiega il responsabile pagamenti del progetto, Giuseppe Virgone, su Medium “è stata necessaria una contaminazione di diverse competenze, di tipo tecnologico, sui servizi pubblici, sul mondo dei pagamenti digitali”. Senza contare la continua collaborazione con Banca d’Italia, per condividere la visione strategica di pagoPA, e un grande impegno tecnico “per renderla funzionale, semplice e intuitiva per i cittadini, prima di tutto migliorando la user experience”.

“Un lavoro che nell’ultimo anno, dalla nomina del nuovo Commissario, abbiamo voluto mettere in sicurezza, creando le condizioni per la crescita della piattaforma pagoPA anche dopo la fine del nostro mandato”.

Non è mancato un continuo dialogo con le Pubbliche Amministrazioni e i Prestatori di Servizi di Pagamento, per spiegare i vantaggi di pagoPA e dare impulso alla sua diffusione.