image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Roborock diventa partner ufficiale del Real Madrid Roborock diventa partner ufficiale del Real Madrid...
Immagine di La rivoluzione di LEGO comincia al CES 2026 La rivoluzione di LEGO comincia al CES 2026...

Rai contro YouTube, autogol che pagheremo noi

La Rai ritira i suoi video da YouTube: troppo pochi i 700mila euro l'anno pagati da Google. Già, ma quanti ne incasserà trasferendoli sulla sua debole piattaforma aziendale? Finirà come nel 2009, quando l'azienda pubblica rinunciò ai 350 milioni di Sky?

Advertisement

Avatar di Pino Bruno

a cura di Pino Bruno

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 29/05/2014 alle 11:10 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:50
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

"Quante divisioni ha YouTube"? Se il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, si fosse ricordato delle celebre frase pronunciata da Stalin a Yalta nel 1945 (Quante divisioni ha il Papa?) sarebbe stato forse più prudente. Dal 1 giugno i video della Rai scompariranno dalla piattaforma di Google. Gubitosi avrebbe deciso di non rinnovare il contratto sottoscritto con YouTube nel 2008. Secondo indiscrezioni, scrive Il Sole 24 Ore, la Rai e YouTube avevano un accordo basato su un'immissione di circa 7.000 video all'anno in cambio di un ricavo di circa 700.000 euro.

Pare che alla base della rottura con Google ci sia la volontà della Rai di introdurre "Rai pubblicità" come società per incassare gli introiti pubblicitari. Un'opzione che YouTube/Google non avrebbe gradito. Così l'accordo sarebbe saltato. Dunque la Rai, come ha già fatto Mediaset, punterà tutto sulla sua piattaforma aziendale, per cercare di incassare più soldi di quanti ne otteneva prima.

Ce la farà? Si rende conto il direttore generale di "quante divisioni ha Google/YouTube"? Nessuno vuol dire male della Rai. Di questi tempi sarebbe come sparare sulla Croce Rossa e il Servizio Pubblico radiotelevisivo è un patrimonio da difendere. Talvolta dai suoi stessi dirigenti, perchè i precedenti aziendali inducono al pessimismo. Ricordate i 350 milioni di euro offerti da Sky e rifiutati nel 2009 da Mauro Masi? Qualche mese fa il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione a Sky: fu un clamoroso autogol.   

Dal 1 giugno questo canale YouTube sarà oscurato.

Dove andranno i 1.255.397 abbonati?

Può davvero la Rai permettersi di rompere con YouTube facendo forza soltanto sulla sua (debolissima in confronto) piattaforma web aziendale? Non sarebbe stato meglio continuare a negoziare con Google per strappare un accordo più vantaggioso? Puntando semmai sulla valorizzazione/monetizzazione di quell'immenso (e unico) giacimento di video storici e offrendo semmai un accesso privilegiato a Google e YouTube attraverso i suoi siti? Quali vantaggi potrebbe avere un'eventuale partnership alternativa con Microsoft, la cui presenza nel mondo video è decisamente meno importante?

Vista così, senza ulteriori dettagli, la scelta della Rai appare incomprensibile. Anzi, persino arrogante, perché non tener conto delle "divisioni di Google" fa venire in mente la Caporetto del 2009 con Sky. E comunque, come sottolinea Massimo Mantellini, la (scarsa) potenza di fuoco tecnologica della Rai avrebbe forse suggerito più miti consigli.

Follow Pino Bruno

@pinobrunoSegui Tom's Hardware su

Facebook, Twitter, Google+

Le notizie più lette

#1
Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali
7

Smartphone

Carte rubate senza toccarle, la nuova frode dei wallet digitali

#2
Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

Business

Saremo tutti ricchissimi e nessuno lavorerà più

#3
I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

Business

I brutti contenuti fatti con l’AI stanno costando molto cari

#4
I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso
1

Business

I migliori leader non devono essere simpatici: il primato del rispetto sul consenso

#5
Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

CES 2026

Intel presenta i processori Core Ultra Series 3 al CES 2026

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Laifen al CES 2026 espande l’ecosistema personal care

Sponsorizzato

Laifen al CES 2026 espande l’ecosistema personal care

Di Antonello Buzzi
La rivoluzione di LEGO comincia al CES 2026

CES 2026

La rivoluzione di LEGO comincia al CES 2026

Di Andrea Maiellano
Roborock diventa partner ufficiale del Real Madrid

Altri temi

Roborock diventa partner ufficiale del Real Madrid

Di Marco Pedrani
Prezzo da Black Friday per questo spazzolino Oral-B iO 3! Su Amazon risparmi il 57%

Offerte e Sconti

Prezzo da Black Friday per questo spazzolino Oral-B iO 3! Su Amazon risparmi il 57%

Di David Bossi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.