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Sicurezza

Ransomware “PewDiePie”, file a rischio per una stupida sfida

Alcuni fan di PewDiePie hanno creato dei ransomware mal scritti e pericolosi, che minacciano di bloccare i dati finché non ci si iscrive al canale dello youtuber, ma in realtà cancellano i file per sempre.

Alcuni fan del popolare e controverso youtuber PewDiePie hanno creato in questi mesi alcuni ransomware per costringere le persone a iscriversi al canale del loro beniamino, il problema è che sono scritti così male da cancellare i dati per sempre anziché cifrarli, oppure tenerli bloccati fin quando il canale non avrà superato i 100 milioni di utenti.

Può sembrare una follia ma è quanto sta avvenendo davvero a partire dallo scorso dicembre ad opera di alcuni dei fan più accaniti e integralisti, con l’obiettivo di riportare sul tetto del mondo il loro canale Youtube preferito – ultimamente sceso un po’ nel gradimento a causa di alcuni passi falsi commessi da PewDiePie – facendogli vincere la sfida per il canale con più iscritti del mondo che lo vede impegnato nel testa a testa con T-Series.

Il primo ransomware era però scritto così male da non essere in grado in realtà di cifrare i dati per poi sbloccarli una volta ottenuta la contropartita richiesta. Chi veniva colpito da questo ransomware dunque semplicemente perdeva i propri file per sempre, sia che rispettasse la richiesta di iscriversi al canale o meno.

In questi giorni ha tuttavia iniziato a diffondersi una nuova versione, a quanto pare progettata meglio e quindi capace di cifrare davvero i dati. Unico problema: il blocco non finisce con l’iscrizione al canale. Secondo i suoi creatori il legittimo proprietario dovrà comunque attendere pazientemente lo sblocco da remoto, che avverrà solo quando il canale avrà effettivamente superato i 100 milioni di iscritti e vinto la sfida.

Ma non è tutto: perché se il canale di Bollywood T-Series dovesse vincere la sfida e superare soglia 100 milioni di utenti prima di quello di PewDiePie, le chiavi di cifratura saranno distrutte e i file andranno perduti per sempre.

Vista la piega che sta prendendo la cosa, con i “suprematisti bianchi” che citano la sfida strumentalizzandola come una battaglia per la supremazia della razza e questi ultimi preoccupanti fenomeni, sarebbe forse il caso che YouTube intervenisse per mettere fine a questa sfida deleteria.

Lo youtuber ovviamente non ha colpe di tutto questo, anche se la sua tendenza a oltrepassare i limiti del buon gusto in nome dell’intrattenimento a tutti i costi, ha sicuramente avuto un peso nell’attirare sul proprio canale persone che ne hanno poi travisato i comportamenti, piegandoli alle ideologie o alle battaglie in cui credono.