Spazio e Scienze

Scatenate la fantasia dei bambini senza spendere nulla

rubrica bimbi

I bambini sono abituati a giocare con tablet/smartphone, vedere video e guardare programmi alla TV. Tutte attività che possono essere nella giusta misura costruttive, ma che sono accomunate dal fatto di offrire contenuti da fruire. In realtà chi ha a che fare con i bambini sa bene che una delle loro doti più spiccate è la fantasia, a cui danno sfogo ad ogni occasione. Una potrebbe essere quella offerta da Google con l'app gratuita Toontastic 3D, uno strumento digitale facile da usare  che permette ai piccoli di disegnare, animare e raccontare le loro avventure.

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L'interfaccia è semplice e intuitiva. Al momento è in inglese ma questo non costituisce un grande ostacolo perché le istruzioni sono minimali e il da farsi è talmente facile da capire che si procede anche senza indicazioni. Mediante le apposite icone si possono scegliere storie da comporre in 3 o 5 passaggi, seguendo uno schema accessibile anche da un bambino di prima elementare: inizio, parte centrale, conclusione.

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Si sceglie l'ambientazione in cui si trascinano personaggi predefiniti, quelli che si disegnano a mano libera o entrambi. In questo secondo caso l'app li anima in 3D appena completati, e il risultato è sorprendente perché anche uno scarabocchio, quando prende vita, suscita l'effetto wow che mi piace vedere nei bambini. Mia figlia non si aspettava questo risvolto, e quando ha visto il suo rudimentale pupazzo girare su sé stesso ha sgranato gli occhi.

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Quando i personaggi sono posizionati sulla scena si può avviare la registrazione, che comprende i movimenti in tempo reale che si fanno compiere ai personaggi mediante il touch, e l'audio -immortalando così i commenti spassosi del bambino. Basta concludere la registrazione e mandarla in play per vedere la propria animazione su misura, quindi salvarla o esportarla a piacimento.

Ho dato lo smartphone a mia figlia e mi è bastato dirle di scegliere una storia in 3 o 5 parti e di selezionare uno degli ambienti; il resto l'ha fatto da sola (siamo nella fase "so tutto io, non ditemi nulla!") ed è riuscita al primo tentativo a creare una piccola animazione. Vedendo il risultato ha capito come funzionava il gioco, e ha voluto rifare tutto da capo in maniera più consapevole. Strada facendo ha scoperto da sé che i personaggi originari si possono personalizzare, che alcuni elementi delle "scene" sono interattivi.

A sei anni è ancora presto per pretendere una pianificazione oculata delle scene in modo da ottenere un risultato degno di una regia, ma il fatto che fosse una sua creazione l'ha comunque estasiata.  

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L'idea può avere risvolti educativi oltre che ludici, perché può essere usata per esempio per animare una ricerca di scienze, un progetto scolastico, o un breve racconto fatto in classe. Se volete provare l'app è gratuita e si trova su Google Play e App Store.