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SIMOITEL, la banca dati dei morosi telefonici è attiva. Attenzione a non finire in black list

Da oggi è attiva SIMOITEL, la banca dati dei morosi telefonici. Chi finisce in black list avrà difficoltà a cambiare operatore.

Il Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia (SIMOITEL) è attivo da oggi. Ciò vuol dire che gli utenti telefonici morosi rischieranno di finire in una black list che non gli consentirà un agevole cambio di operatore, almeno fino a quando non avranno saldato ogni debito.

“SIMOITEL è la banca dati condivisa tra gli operatori di telefonia, che contiene informazioni sulle morosità intenzionali, ovvero i mancati pagamenti delle fatture non dovuti a circostanze impreviste e contingenti, ma ad una precisa volontà del titolare dell’utenza”, si legge sul sito ufficiale. “Per conoscere i tuoi dati o richiedere una modifica degli stessi sulla banca dati SIMOITEL, puoi inviare una richiesta attraverso il modulo online”.

Il gestore della piattaforma, CRIF, ha confermato a Tom’s Hardware che la società ha ricevuto l’incarico di sviluppo a seguito di un bando indetto dagli operatori. Dopodiché starà a loro decidere quando ufficializzarne l’impiego. In fondo si tratta di una banca dati basata sulle informazioni fornite dalle stesse telco e quindi in caso di errori contestabile dagli utenti tramite un’apposita procedura online. Al momento però non è attiva perché “SIMOITEL non ha ancora ricevuto segnalazioni dagli operatori telefonici partecipanti e quindi non contiene dati”.

Sebbene l’intero progetto risalga idealmente al 2013, solo nel 2015 con l’ok del Garante della Privacy è stato possibile delinearne le linee guida. La cosiddetta black list dei “cattivi pagatori” prevede l’iscrizione nel SIMOITEL “solo quando si verificano contemporaneamente questi presupposti”:

  • importo insoluto non inferiore ai 150 euro
  • recesso dal contratto esercitato da non meno di tre mesi
  • presenza di fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto;
  • assenza di altri rapporti contrattuali post-pagati, attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso operatore
  • assenza di formali reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie inoltrate dal cliente
  • invio a cura dell’operatore telefonico della comunicazione di preavviso di imminente iscrizione alla banca dati almeno 30 giorni solari antecedenti all’iscrizione nel SIMOITEL

Considerata la precisione degli elementi in gioco, CRIF è dell’opinione che il margine di errore sarà molto ridotto poiché la sola presenza di reclami o contestazioni non consentirà agli operatori di impiegare la piattaforma. Per altro bisogna sottolineare che il presunto milione di utenti moroso, rilevato da un’indagine nel novembre 2017, potrebbe essere piuttosto lontano dalla realtà.

CRIF, che si occupa proprio di informazioni creditizie e di business information, ricorda che le insolvenze gravi nei settori tradizionali consumer non superano l’1,5% quindi è difficile pensare che in quello della telefonia sia molto più alto. A questo punto, secondo fonti autorevoli, è più probabile che le black list saranno composte per lo più da utenti che hanno morosità legate soprattutto ad abbonamenti con dispositivi abbinati.

Ad ogni modo gli operatori in caso di rischio black list per l’utente manderanno una lettera di preavviso che richiederà ogni pagamento insoluto entro 30 giorni dalla ricezione. Insomma, SIMOITEL nasce per contrastare le morosità intenzionali gravi, non le sviste. E certamente non può essere usato per minacciare i clienti, come ha scoperto l’Antitrust sanzionando Wind Tre, TIM e Vodafone per 3,2 milioni di euro.

La permanenza in black list è prevista per al massimo 36 mesi, poi ogni dato verrà cancellato – non è prevista comunque la raccolta di protesti o informazioni giudiziarie. Ovviamente chi salderà il debito, dandone comunicazione diretta al proprio operatore, avrà diritto alla cancellazione “immediata”. I tempi tecnici prevedono che CRIF proceda entro 7 giorni dalla comunicazione dell’operatore.

Infine, a ulteriore garanzia degli utenti, le norme prevedono che sarà sempre possibile attivare SIM prepagate a prescindere dalla presenza nel SIMOITEL.