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Sky denuncia l’AGCOM: favorisce Mediaset dal 2011

Sky ha denunciato il Garante delle Comunicazioni per aver favorito Mediaset nel mercato televisivo. Stando a quanto riporta Bloomberg News, il colosso satellitare avrebbe chiesto 100 milioni di euro di danni per una condotta che dal 2011 avrebbe favorito l'azienda di Berlusconi nel settore pubblicitario. Il Tribunale amministrativo del Lazio dovrà decidere se effettivamente la presidenza Calabrò (2005 – 2012) sia stata responsabile di una distorsione del mercato. Da rilevare comunque che la vertenza legale non vede il coinvolgimento di Mediaset, ma solo quello del Garante.

Nello specifico, secondo la fonte interna di Bloomberg, l'AGCOM nel 2011 avrebbe alterato la competizione eliminando la norma del 2005 (AGCOM a presidenza Enzo Cheli) che imponeva a Mediaset di separare la vendita delle campagne pubblicitarie dei canali televisivi analogici da quelli digitali. Questo avrebbe ostacolato i tentativi di Sky di sfondare nel mercato pubblicitario, poiché Mediaset di fatto negli anni è riuscita a realizzare offerte a pacchetto multi-piattaforma molto vantaggiose.

Sky Italia

Perché oggi siamo giunti alla denuncia contro l'AGCOM? Perché Sky nel 2011 ha impugnato la delibera di Calabrò davanti al Tar del Lazio. Nel 2012 ha ottenuto ragione e il 18 gennaio del 2013 il Consiglio di Stato ha respinto l'appello del Garante delle Comunicazioni confermando la sentenza del Tar.

In pratica dal 2011, l'azienda di Cologno Monzese ha nuovamente concentrato la raccolta pubblicitaria su Publitalia 80 per entrambe le piattaforme. E questo ridimensionando di fatto l'attività di Digitalia 08 che nel 2006 era stata creata appunto per rispettare i regolamenti AGCOM del 2005. Ad oggi le cose sono nuovamente cambiate, ma non la sostanza: Digitalia 08 si occupa dei canali a pagamento Mediaset Premium e Publitalia 80 di tutto il resto.

"Una richiesta da 100 milioni di euro sembra suggerire che l'azienda italiana di News Corp. avrebbe potuto ottenere un punto percentuale in più di mercato pubblicitario con regole diverse", ha commentato Sarah Simon, analista di Berenberg Bank. "Comunque è una parte piccola se si considera il contesto, dato che Mediaset detiene circa il 60% di share del mercato".

La ricostruzione dei dati che riguardano la pubblicità televisiva in Italia comunque è piuttosto interessante per comprendere la portata del problema, e forse delle presunte mancanze dell'AGCOM. Come ricorda Bloomberg News,  Mediaset nel 2012 deteneva il 62% (Fonte: Nielesen) di tutto il mercato TV per un valore di 2,4 miliardi di euro. Sky invece l'80% del segmento pay-TV per un valore di 344 milioni di euro.