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Smartphone venduti in Europa obbligati a supportate Galileo, almeno per il numero di emergenza 112

Entro il 2021 tutti gli smartphone venduti in Europa dovranno supportare anche la tecnologia di localizzazione del sistema Galileo. Si tratta di una diretta conseguenza del nuovo regolamento UE che sta per andare in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea e che riguarda il numero unico di emergenza (NUE) 112.

In pratica la Commissione UE da diversi anni ha consentito la sperimentazione del NUE 112, che permette al chiamante di interloquire con un call center capace poi di smistare ogni richiesta verso pubblica sicurezza, vigili del fuoco o emergenza sanitaria. In Italia il servizio è attivo in alcune regioni e province, ma progressivamente dovrebbe essere esteso a tutta la penisola.

La novità del NUE 112 è che consente anche la localizzazione del chiamante, ma attualmente sfrutta solo la tecnologia AML (Advanced Mobile Location) quindi elabora i dati provenienti dalle antenne mobili, GPS ed eventualmente Wi-Fi. La sua implementazione per ora è avvenuta in Regno Unito, Austria, Estonia, Belgio e pochi altri paesi.

La nuova direttiva UE impone anche l’uso dei segnali dei sistemi globali di navigazione via satellite (GNSS) del programma europeo Galileo e per l’interno degli edifici lo sfruttamento sinergico delle reti Wi-Fi.

“Attualmente le informazioni sulla localizzazione sono stabilite grazie alla tecnologia di identificazione basata sulla zona di copertura del ripetitore della rete cellulare, la cui precisione media va dai 2 ai 10 km, il che può portare a gravi errori nelle operazioni di ricerca che seguono una chiamata di emergenza. Al contrario, le informazioni di localizzazione basate su Galileo garantiscono una precisione maggiore, con un margine di errore di appena qualche metro”, ricorda la Commissione.

La buona notizia è che già oggi la maggior parte degli smartphone in commercio dispongono di hardware compatibile: tutti i principali marchi, da Samsung a Apple a Huawei, sono già pronti per accogliere la novità.

L’unica criticità è che i produttori dovranno consentire il supporto alla localizzazione NUE 112 via Galileo ma non saranno obbligati a farlo per altri servizi.

“Grazie ai nostri programmi spaziali, siamo in grado di fornire informazioni più precise alle squadre di soccorso e quindi di aiutare chi ne ha bisogno con maggiore rapidità ed efficacia. Il programma europeo di navigazione satellitare Galileo consentirà ai servizi di emergenza di individuare una data posizione con grande precisione, con uno scarto di appena qualche metro. Questa nuova funzionalità ha il potenziale di contribuire a salvare molte vite”, ha dichiarato Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI.