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Symbian fu rapito, Nokia pagò un riscatto milionario

Nel 2008 qualcuno rubò a Nokia il codice sorgente di Symbian e riuscì a estorcerle "diversi milioni" di euro. La minaccia era la pubblicazione di tutto il codice, una sorta di trasformazione forzata in open source, che avrebbe tra le altre cose facilitato la creazione di malware specifico.

La notizia, battuta da Reuters nelle ultime ore, emerge solo ora e pare che il caso sia ancora aperto, per quanto le autorità finlandesi non abbiano fornito ai reporter alcun dettaglio a riguardo. L'emittente televisiva MTV ha invece spiegato che l'oggetto del ricatto erano chiavi crittografiche che avrebbero reso il software di Nokia leggibile a tutti.

Nokia avrebbe contattato la polizia e organizzato lo scambio in un parcheggio di Tampere, nella parte centrale della Finlandia. L'idea era di acciuffare i ricattatori ma qualcosa è andato storto e se ne persero le tracce. Li stanno ancora cercando, ma con tutto quel denaro a disposizione probabilmente non si faranno mai più rivedere.

È una vicenda che non manca d'ironia: nel 2008 Symbian era ancora il sistema operativo mobile più diffuso al mondo, e anche se iOS e Android ruggivano nelle rispettive culle pochi avrebbero saputo prevedere le effettive sorti di Nokia. Per l'azienda quel software era prezioso e valeva la pena pagare: chi avrebbe detto che solo sei anni dopo sarebbe stato solo un ricordo, tutt'al più un fenomeno vintage?