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Tariffe e modifiche contrattuali, 782 denunce all’AGCOM

Gli operatori mobili e residenziali continuano a non rispettare adeguatamente i contratti siglati con i clienti e gli impegni sulle tariffe. Il dato emerge dalla Relazione AGCOM 2018, che ancora una volta conferma come la "modifica di piani tariffari e condizioni contrattuali" sia il motivo principale delle denunce da parte dei consumatori.

Su 5.166 denunce effettuate, tramite il Modello D, ben 782 hanno riguardato questo tema. Per altro è in via di sviluppo una nuova procedura per la gestione telematica e interattiva delle segnalazioni.

AGCOM 2018

 
 

Al secondo posto gli "addebiti di costi non giustificati per la cessazione del contratto" con 737 segnalazioni. Al terzo la "sospensione o disattivazione dei servizi" (668) e al quarto il "passaggio ad altro operatore" (579). Dopodiché marginalmente si sono manifestati problemi con mancate disattivazioni o recessi, attivazioni di servizi non richiesti e mancata risposta ai reclami.

agcom 2018

 
 

La classifica degli operatori più denunciati vede TIM svettare su Wind Tre, Vodafone, Fastweb, Tiscali e Sky Italia, ma se si considera l'ammontare delle sanzioni è Wind Tre la leader con 4,1 milioni di euro – spiegabile con la fusione di Wind e Tre. 

agcom

Insomma, il "contratto" oggi rappresenta uno dei nodi più critici nella relazione tra clienti e operatore. E detta tutta non potrebbe esservi fronte più grave poiché dovrebbe essere un perimetro di massima trasparenza. Invece, come sottolinea il documento "la trasparenza tariffaria è stato il terreno sul quale si sono confrontate – e ancora si confrontano – le posizioni dei principali operatori telefonici da una parte e i consumatori e l'Autorità dall'altra".

La querelle sulla fatturazione mensile ne è stata una dimostrazione, e quindi non deve stupire la decisione di introdurre un sistema online di risoluzione delle controversie e la sperimentazione di nuovi sistemi di misure tecniche e procedurali per arginare il fenomeno dei servizi a valore aggiunto attivati senza consenso.

agcom

Non meno importante la disponibilità entro la fine dell'anno di un motore di comparazione tariffaria per "agevolare la confrontabilità delle offerte". L'AGCOM ha promesso anche di avviare un'azione di vigilanza sulle spese di dismissione e di trasferimento dell'utenza nel caso di recesso anticipato. Il tal senso bisogna ricordare anche l'attuale consultazione pubblica sul tema. Infine anche sulla questione del "modem libero", l'AGCOM si impegna a deliberare "entro l'estate".

Il Commissario Antonio Nicita qualche settimana fa si è infatti impegnato a far rispettare la tempistica anticipando che la questione sarebbe stata risolta durante il prossimo consiglio di luglio.

Leggi anche: Ti denuncio all'AGCOM e al Corecom! Ecco come fare

"Si è registrato un intensificarsi dell'attività sanzionatoria, con riguardo sia alla quantificazione delle sanzioni imposte agli operatori, sia alla qualità delle misure adottate", si legge nella relazione. "Il totale degli importi irrogati a titolo di sanzione, o corrisposti a titolo di pagamento in misura ridotta, è stato pari a 9.159.974 euro, con un incremento di oltre il 200% rispetto al corrispondente periodo 2016-2017". Una cifra consistente, ma ancora probabilmente inadeguata come deterrente.

La rete

Sul fronte dello sviluppo delle reti ultrabroadband e il futuro della rete, il presidente AGCOM Angelo Cardani ha ricordato che l'ultimo Economy and Society Index 2018 (DESI) della Commissione UE posiziona l'Italia a metà classifica anche se in miglioramento.

"In particolare, il miglioramento delle prestazioni in termini di copertura delle reti NGA è netto ed ha portato l’Italia, in un solo anno, dal 23° posto nel 2016 al 13° nel 2017 nella classifica degli Stati membri", ha puntualizzato il presidente.

"Altrettanto positiva è la valutazione complessiva delle iniziative regolamentari assunte dall’Autorità. Il livello di concorrenza sulle infrastrutture risulta in crescita grazie all’ingresso nel mercato di nuovi soggetti, alle sinergie di investimento da parte degli operatori tradizionali per lo sviluppo della fibra FTTH e FTTC ed al trend degli accessi FWA".

Il numero totale di servizi all’ingrosso NGA (che comprendono FTTH e FTTC) è aumentato dell’80% in un anno e la copertura nel 2017 ha raggiunto l’87% delle famiglie, attestando così l’Italia al di sopra della media UE (80%).

"Per quanto riguarda le aree rurali, i dati di copertura NGA sono positivi in termini relativi (+23% rispetto al 2016), ma ancora insufficienti in termini assoluti, poiché la copertura del 39% è al di sotto della media UE (47%)", ha aggiunto Cardani.

Aggiornamento AGCOM

Il Consiglio dell'AGCOM, previsto per domani a partire dalle 15.30, discuterà sugli esiti della consultazione riguardante il "modem libero".