Tom's Hardware Italia
Tecnologia

Tom’s hardware compie vent’anni, auguri!

Tom's Hardware compie vent'anni: una storia di successo e di crescita che continuiamo a vivere insieme e che ci porterà molto lontano.

Quest'anno Tom's Hardware compie vent'anni. Un portale di tecnologia che nel tempo è cresciuto e ha subito molteplici trasformazioni, ma che non dimentica le sue origini, sempre bene impresse nel nome. Tom's, da Thomas Pabst, un visionario che è stato uno dei primi a portare online una testata giornalistica di tecnologia, nel lontano 1996.

Pochi sanno che il primo dominio era sysdoc.pair.com, e che quello odierno (tomshardware.com) è stato aggiunto l'11 settembre 1997, seguito da quelli di altri paesi, fra cui l'Italia, dove siamo arrivati online il 1 luglio 2003 grazie al nostro attuale Country Manager, Roberto Buonanno. "Ai tempi ero sviluppatore esperto in community e in ambito universitario conobbi quello che sarebbe poi diventato il mio socio, e che ai tempi lavorava in Asus. Entrambi leggevamo l'edizione statunitense di Tom's Hardware, e pensammo che ci sarebbe piaciuto portarlo in Italia: la risposta dell'editore statunitense fu subito positiva" ci spiega Roberto.

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Tom's Hardware Italia fu sviluppato e messo online da Roberto Buonanno. "I primi tempi facevamo grandi articoli con test di processori e schede madri, dove la maggior parte dei contenuti era tradotta. Adesso che è il contrario nessuno se ne accorge, ed è la cosa più strana che succede in questo momento: vorrei tanto che la gente ci venisse a trovare e vedesse 30 persone in ufficio per capire che si produce anche in locale".

Quanto allo scenario, Roberto ricorda che "siamo entrati sul mercato in punta di piedi, ai tempi ci guardavano storto sia gli specialisti del settore sia le aziende, che non erano ancora abituate alle testate online. Le stesse testate online 'concorrenti' invece di collaborare per creare uno scenario favorevole a tutti hanno messo i bastoni fra le ruote. Noi siamo per l'apertura totale e l'abbiamo dimostrato fin dall'inizio. Non c'è stata quella community che avrei tanto apprezzato; mi sarebbe piaciuto avere maggiore unione per consolidare lo scenario, invece tanti hanno pensato solo a un nuovo nemico, anche se poi è grazie alla presenza della nostra testata e di altre che hanno fatto un grande lavoro se la stampa online è diventata realtà a quei tempi. Adesso la fanno tutti, e nella nostra situazione di un tempo ci sono gli YouTuber, ed è su di loro che oggi molti dicono le stesse cose che dicevano su di noi 13 anni fa. Ecco perché chi sottovaluta il fenomeno di Facebook e YouTuber secondo me vede molto, molto corto".

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Tom's Hardware è arrivato per primo, anticipando un futuro che oggi tutti cavalcano, ma per tanti aspetti siamo ancora i primi. Con il Network YouTube, l'organizzazione di eventi che attirano migliaia di persone, l'apertura di sezioni che all'inizio hanno raccolto critiche e scetticismo, e oggi vantano lodi.

Una delle pietre miliari giornalistiche di Tom's Hardware è stata la pubblicazione dei test sul processore Intel Pentium III a 1.13 GHz, che ha costretto l'azienda di Santa Clara a posticipare di mesi il lancio. Come il web e la tecnologia, anche noi siamo in continua evoluzione, e dalla natura fortemente hardware delle origini abbiamo nel tempo abbracciato molti altri argomenti. Del resto dal 1996 ad oggi la tecnologia è salita a bordo di tutti i mezzi di trasporto, terrestri e non, è entrata nelle nostre case con la domotica. Laboratori, uffici e aziende funzionano grazie alla tecnologia, e anche la comunicazione ha subito cambiamenti epocali con l'arrivo dei social media e dei canali di video online più di recente.

Se una volta il "computer" era una scatola davanti a cui piazzarsi per beneficiarne, oggi non serve più: è impalpabile e invisibile, onnipresente in tutte le nostre attività e alla portata di tutti, come qualsiasi oggetto di elettronica di consumo.

Tornando all'origine, Roberto spiega che "i nostri utenti più sfegatati, che sono anche quelli i cui feedback – anche se a volte duri – ascoltiamo con la massima attenzione, hanno ragione nel dire che il mondo dell'hardware sul nostro sito è rappresentato quasi meno di altri mondi come la telefonia mobile e il gaming. Stiamo lavorando per espanderci anche da questo punto di vista e la realtà virtuale sarà un grande rilancio per il mondo dell'hardware tradizionale, quindi crediamo che sarà possibile finalmente dare il massimo possibile a questi lettori. Bisogna però capire che se Nvidia lancia una scheda video ogni quattro anni e ogni mese arrivano decine di smartphone, con tutto l'impegno che ci possiamo mettere mancano proprio i prodotti, manca l'innovazione continua che c'era prima. La concorrenza si è ridotta, e in certi settori ci sono aziende che hanno una superiorità schiacciante, se non di prestazioni pure di compatibilità e di accordi e partnership con sviluppatori e produttori. Molti ci accusano in qualche modo di essere favorevoli una volta a uno una volta all'altro produttore, mi piacerebbe raccontare di aziende che ci ignorano dopo le recensioni positive e non ci parlano più dopo quelle negative, e di cui compriamo i prodotti per dare all'utente un servizio completo. Molti non si rendono conto di che cosa voglia dire lavorare in questo mercato. Noi non parteggiamo per nessuno, tranne che per i nostri lettori che sono la nostra ricchezza e noi lavoriamo per i lettori, per nessun altro. Però dobbiamo anche andare incontro al mercato: se oggi escono 50 telefoni in un trimestre e una scheda video in quattro anni il bilanciamento dei contenuti sarà di 50 sui telefoni e 3 o 4 sulle schede video".

Sempre nell'ambito della voglia di innovare e di essere un passo avanti, Roberto ci spiega che adesso quello che bolle in pentola è "la realtà virtuale. In questo momento siamo già in Italia la testata giornalistica con il più alto numero di visori, ne abbiamo 16 fra HTC e Oculus. Purtroppo nessuna delle aziende ha avuto il coraggio, la forza e la buona volontà di sponsorizzarci quindi li abbiamo tutti comprati e non facciamo pubblicità a nessuno. Però abbiamo deciso che un tour itinerante oggi sia la prossima frontiera per il pubblico appassionato di tecnologia, perché con macchine che costano migliaia di euro per far funzionare questi dispositivi, sconsigliamo agli utenti l'acquisto normale ma riteniamo affascinante farli provare nel nostro circuito per l'Italia che avrà 12 tappe e si chiamerà VR Con. Primo appuntamento 11 settembre, poi ci vedremo alle due grandi manifestazioni di gaming in Italia; non possiamo ancora rivelare nulla, ma Tom's Hardware è sempre presente e comunicheremo le date sul sito".

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Roberto sottolinea che "a differenza di altri abbiamo deciso di puntare sulla qualità oltre che sulla quantità. In un settore che sta andando verso la deriva totale con freelance pagati 50 centesimi a contenuto, noi abbiamo uno staff che cerchiamo sempre di aggiornare e seguire, di trattare nel modo più professionale, serio e rispettabile possibile e spero che questo si veda dalle nostre pagine. Abbiamo appena allevato una piccola tribù di redattori gaming e io stesso, con Roberto Caccia e i redattori senior, abbiamo fatto a questi ragazzi vere e proprie lezioni per mesi prima di lasciare che pubblicassero contenuti su Tom's. Mi scuso se ogni tanto può capitare qualche errore, ma seguire chi produce 150 notizie al giorno comporta ogni tanto andare di corsa".

Con collaborazioni di prestigio che aumentano di giorno in giorno, e tantissime idee che in futuro cambieranno ancora per chissà quante volte la pelle di un sito che è lo specchio dell'evoluzione tecnologica di tutta la società moderna, e che vuole continuare ad anticipare i tempi.