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Traffico Internet: entro il 2022 ne creeremo più che in 32 anni di Internet, parola di Cisco

Entro il 2022 gli utenti mondiali creeranno più traffico Web in un solo anno di quanto ne abbia mai creato in 32 anni di Internet.‎ Questo almeno è quanto ha affermato una voce autorevole del settore, Cisco, durante l’annuale appuntamento della VNI (Visual Networking Index).

Secondo le previsioni dell’azienda, il traffico IP globale aumenterà dai 122 Exabyte al mese del 2016 a 396 Exabyte al mese, nel giro di cinque anni, circa 4,8 Zettabyte all’anno. Praticamente il triplo.‎

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‎”La dimensione e la complessità di Internet continua a crescere in modi che molti non avrebbero potuto immaginare”, ha spiegato Jonathan Davidson, capo del Business di Cisco Service Provider. “Da quando abbiamo iniziato a fare previsioni durante il VNI nel 2005, il traffico è già aumentato di 56 volte”.

‎‎Le cause di questo drammatico incremento sono note: aumento costante degli utenti, dei dispositivi connessi, soprattutto mobili, e della velocità di download, che consente di accedere a quantità di dati superiori. Così, stando alle previsioni di Cisco, entro il 2022 il numero di utenti web toccherà quota 4,8 miliardi, nel 2017 erano 3,4 miliardi, con 28,5 miliardi di connessioni.

‎Secondo i dati snocciolati da Cisco inoltre la velocità media delle connessioni fisse dovrebbe passare da 39 Mbps a 75.4 Mbps, mentre in ambito mobile si salirà da 8.7 a 28.5 Mbps, anche grazie alla costante diffusione delle tecnologie 4G e, tra qualche anno, 5G.

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Lo streaming video continuerà a costituire la gran parte del traffico Internet, di cui costituirà ben l’82%, ma inizieranno a emergere anche nuove applicazioni assetate di banda, come la realtà aumentata e quella virtuale.

È facile dunque comprendere come questo sia uno scenario particolarmente sfidante per i provider fissi e mobile, che dovranno per forza di cose mettere in campo nuove soluzioni tecnologiche per fronteggiare il boom di richiesta di banda a livello mondiale. In ambito mobile il 5G dovrebbe essere in grado di fornire alle telco un valido strumento, in attesa di ulteriori sviluppi come il 6G, mentre come visto ieri a soffrire di più potrebbe essere il WiFi.