e-Gov

Trojan poliziotto tedesco in uso dal 2009, e allora?

Il Trojan poliziotto tedesco viene utilizzato per intercettare dal lontano 2009 e gli inquirenti non ne fanno segreto. Ma allora cosa hanno esattamente scoperto gli hacker di Chaos Computer Club, responsabili dell’esplosione del caso? Di certo questo gruppo di pirati informatici ha messo sotto il microscopio il malware e individuato tutto il suo potenziale, svelando all’opinione pubblica cosa sia in grado di fare la Polizia. Ovvero utilizzare un semplice PC come una stazione di intercettazione totale: audio, video, file, documenti, foto, etc.

Il tema del contendere però è un altro, e riguarda i rischi per la privacy del cittadini. I ministri degli Interni di Baden-Württemberg, Brandenburg, Schleswig-Holstein e Bassa Sassonia hanno confermato che le rispettive polizie locali hanno usato il software nel rispetto della Legge vigente. Insomma, il Trojan poliziotto sarebbe stato “sguinzagliato” solo dopo il permesso di un giudice. Per altro non è chiaro quante versioni ne esistano.

Il Trojan poliziotto – clicca per ingrandire

Le autorità del Brandenburgo hanno dichiarato al quotidiano Berliner Morgenpost che lo spyware è attualmente in uso in una lunga indagine, mentre in Baden-Württemberg vi sarebbero più casi in corso. Nello specifico si parla spesso di crimini legati al mondo della droga, ma forse non sono escluse anche azioni anti-terrorismo.

Sebbene tutti parlino di un pieno rispetto della Legge per il suo uso, molti politici hanno deciso di avviare delle interrogazioni per comprendere meglio le sue funzionalità. Alcuni esperti di sicurezza e schieramenti richiedono invece la sua soppressione poiché in contrasto con i diritti sanciti dalla Costituzione.

Polizei – clicca per ingrandire

L’argomento non è scontato: è giusto che la polizia inquirente abbia a disposizione qualsiasi strumento e ogni libertà per effettuare indagini? Già, perché è lapalissiano che l’utilizzo di uno strumento così potente senza un mandato di un giudice sia totalmente illegale.

Poi è anche vero che non ci vuole un genio a immaginare che gli inquirenti possano affidarsi a strumenti che violano le libertà personali per poi far valere in tribunale solo ed esclusivamente le prove la cui raccolta è consentita dalla Legge.

Insomma, prima ti faccio la radiografia, poi se trovo qualcosa scatto in modalità legale. Basta leggere un qualsiasi libro di genere per farsi un’idea del metodo. Beh, magari è solo narrativa.