Spazio e Scienze

Virgin Galactic porta nello spazio il suo aereo turistico

Virgin Galactic ha finalmente spedito un veicolo nello spazio. Ieri mattina (ora degli USA), la società britannica ha lanciato la sua VSS Unity, l’aeroplano che un giorno dovrebbe fare un vero e proprio servizio turistico per lo spazio.

Un viaggio breve e un’altitudine limitata: poco più di 80 km, quanto basta però a essere nello spazio secondo i canoni ufficiali dell’aviazione statunitense – altri enti invece collocano questo limite a cento chilometri. Per raggiungere il risultato lo “spaceplane” ha attivato i propulsori per 60 secondi, raggiungendo una velocità di punta pari a Mach 2.9.

Oltre ai due piloti, a bordo c’erano anche quattro carichi di test della NASA. L’agenzia spaziale statunitense, infatti, avrebbe intenzione di affidarsi a Virgin Galactic come fornitore; il test di ieri è stato utile anche da questo punto di vista.

Lo Spaceplane di Virgin Galactic non decolla direttamente dal suolo, come per esempio i razzi di SpaceX. È invece trasportato a circa 14 km di altitudine da un aereo progettato appositamente. È il White Knight Two, un incredibile mezzo a doppia fusoliera, realizzato verso la fine dello scorso decennio. Arrivati all’altitudine desiderata, la VSS Unit si sgancia dal White Knight Two, accende i propulsori e prosegue da sola. Questa procedura elimina lo stress del decollo tipico dei razzi, così i passeggeri potranno evitarsi mesi di addestramento solo per resistere ai primi cinque minuti.

Per Virgin Galactic si tratta di una tappa importante, in un percorso che porterà, si spera, a usare la VSS Unity per trasportare passeggeri paganti in un tour suborbitale, da dove potranno godere un’esperienza di microgravità e vedere il Pianeta da un punto di vista insolito. A tal proposito, per ora non si parla di raggiungere distanze sufficienti per vedere la Terra nella sua interezza, cosa che tra l’altro non è possibile nemmeno dalla Stazione Spaziale Internazionale (circa 400 Km di distanza dalla superficie).

Un viaggio per quale, afferma l’azienda, sono già stati venduti centinaia di biglietti alla modica cifra di 250.000 dollari cada uno. I passeggeri starebbero dimostrando una notevole pazienza, visto che all’inizio il primo volto era previsto per il 2009. Ma mandare un veicolo in orbita non è semplice, e Virgin ha dovuto affrontare anche un drammatico incidente nel 2014. Speriamo che il resto della strada sia meno tortuoso.

Un vero appassionato di spazio non può farsi mancare in casa un modellino della USS Enterprise NCC-1701, per sognare di andare là dove nessuno è mai giunto prima.