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Autovelox non segnalato? La multa è sempre illegittima

L’autovelox e qualsiasi strumento di controllo della velocità deve essere segnalato, altrimenti la sanzione erogata non è valida; questa regola è sempre stata in vigore ma ora la Cassazione ha stabilito che si estende anche a tutti quei dispositivi montati sulle auto della polizia. In una recente sentenza, la Cassazione ha rigettato un ricorso presentato dal Comune di Feltre: con un’ordinanza della seconda sezione civile, la Suprema Corte ha confermato l’illegittimità della multa in quanto la postazione non era stata opportunamente segnalata.

Questa precisazione apre una voragine nei sistemi di controllo, soprattutto quelli inseriti sulle auto, in quanto appare impossibile poter segnalare la propria presenza mentre si è movimento. Inoltre, la Legge, precisa anche che “il segnale dell’autovelox deve essere posto a una ragionevole distanza dalla postazione di controllo” senza specificare la distanza minima. Il tutto dipenderebbe dalle strade e relativa velocità di percorrenza: in città anche 200 metri potrebbero essere adeguati, mentre in autostrada sarebbe necessaria una distanza ben superiore.

L’automobilista incappato nello Scout Speed del Comune di Feltre è pertanto esentato dal pagare la multa. La Cassazione ha infatti sottolineato che “in attuazione del generale obbligo di preventiva e ben visibile segnalazione, contempla la possibilità di installare sulla autovetture dotate del dispositivo Scout speed messaggi luminosi contenenti l’iscrizione ‘controllo velocita o ‘rilevamento della velocita, visibili sia frontalmente che da tergo”. D’ora in poi, anche le auto con sistema Scout Speed dovranno, in qualche non ben precisato modo, segnalare la presenza del sistema di controllo ad una distanza “accettabile”. La situazione si fa spinosa, non è da escludere che questi sistemi vengano rapidamente dismessi vista l’inattuabilità delle multe.  Le “molteplici possibilità di impiego e segnalazione – conclude la Cassazione – sono correlate alle caratteristiche della postazione, fissa o mobile, sicché non può dedursi alcuna interferenza negativa che possa giustificare, avuto riguardo alle caratteristiche tecniche della strumentazione impiegata nella postazione di controllo mobile, l’esonero dall’obbligo della preventiva segnalazione”.

Credits: Philip Schroeder