Trasporti

Bonus mobilità, fondi terminati nell’arco di 24 ore

Solo nella giornata di ieri ha avuto inizio il cosiddetto click day, ossia il giorno in cui tutti coloro i quali avevano acquistato una bici elettrica o un monopattino potevano richiedere il tanto atteso bonus mobilità di 500 euro, utilizzando l’apposita piattaforma messa a disposizione del ministero dell’Ambiente.

Ebbene, sembrerebbe che nell’arco di sole 24 ore i soldi destinati al bonus sono terminati. Erano stati stanziati 215 milioni di euro che sarebbero serviti – non solo per rimborsare i cittadini che avevano già effettuato l’acquisto del veicolo elettrico – ma anche per finanziare buoni spesa che avrebbero avuto validità sino alla fine del 2020.

Sono stati, come previsto, centinaia di migliaia gli utenti che nel corso della giornata di ieri hanno richiesto e ottenuto il bonus bici di 500 euro, nonostante alcune difficoltà dovute ad un evitabile sovraccarico del sistema. Nonostante sia stato confermato il fatto che i soldi stanziati sono terminati, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha voluto rassicurare tutti con le seguenti affermazioni:

“Io invito tutti a entrare nel sistema anche con calma, anche nei prossimi giorni, perché abbiamo appostato altri fondi ad hoc in legge di Stabilità e assicuro che tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati”.

Infatti, se si prova ad accedere alla piattaforma www.buonomobilita.it, li leggono alcune righe rivolte a tutti coloro i quali hanno effettuato l’acquisto dei veicoli elettrici e sono invitati a conservare scontrini parlanti e fatture. Questo implica che sicuramente presto potrebbero essere stanziati nuovi soldi.

Il Ministero ha reso noto che, durante le 24 ore, sono stati emessi sul servizio online 257.949 buoni destinati a chi ancora non ha effettuato l’acquisto e ne sono stati richiesti 300.776 da chi ha già acquistato il veicolo e ha quindi chiesto il rimborso.

Nonostante il bonus ammonti ad un massimo di 500 euro, lo sconto medio su ogni fattura o scontrino è stato di circa 380 euro. Ieri erano circa 600 mila gli utenti che attendevano il rimborso, motivo per il quale Spid è andato in crash. Non sono mancate le lamentele di altri utenti poiché, a quanto pare, anche gli altri servizi erano andati in “tilt”.