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Con Toyota condividere l’auto sarà un gioco da ragazzi

Anche Toyota ha deciso di entrare nel sempre più affollato mondo del car-sharing e l'ha fatto con un potenziale game-changer, Smart Key Box, una scatola che non ha bisogno di particolari interventi di installazione e che consente a tutti di trasformare la propria auto in un'auto condivisa, da aprire e mettere in moto tramite Bluetooth e un'app per smartphone.

Toyota is testing a Smart Key Box that makes it easier to share your car with strangers 750x350

L'idea è semplice ma al tempo stesso geniale. Basterà infatti installare la Smart Key Box nella propria automobile senza bisogno di interventi da parte di specialisti. Il potenziale cliente riceverà un codice tramite l'app per smartphone. Quando poi questo sarà vicino al dispositivo, tramite Bluetooth e un semplice meccanismo di handshake potrà aprire l'auto e metterla in moto, senza bisogno di utilizzare chiavi. Il box di Toyota imposterà poi un periodo di validità del codice, in base alle prenotazioni effettuate, oltre il quale l'handshake non avrà più luogo e l'utente non avrà dunque più accesso all'auto.

I primi test dovrebbero essere svolti nell'area di San Francisco tramite una piccola startup di nome Getaround, che si occupa di car sharing peer-to-peer, ha appena ricevuto un finanziamento di dieci milioni di dollari da un fondo controllato da Toyota stessa. Al momento potranno partecipare al progetto pilota solo i possessori della nuova Toyota Prius o di qualsiasi vettura Lexus. Toyota ha anche annunciato di aver in futuro piani per creare un nuovo prodotto finanziario che consenta agli utenti di acquistare un'automobile pagandola attraverso i proventi guadagnati con la sua condivisione.

Toyota non è l'unica azienda del settore a puntare sul car sharing, ma al momento è quella con la soluzione più innovativa. Mercedes possiede Car2Go, General Motors ha appena lanciato un suo servizio, Ford ha avviato a Londra GoDrive e BMW sta sperimentando a Seattle ReachNow, mentre Tesla ha annunciato che prossimamente inaugurerà il proprio network di car sharing.

Tutte queste soluzioni però prevedono la costituzione di una flotta di automobili ad hoc, aree di prelievo e riconsegna e personale per la gestione. Toyota Smart Key Box invece promette di trasformare chiunque in un impresario e qualsiasi automobile in un'automobile condivisa.

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Non sappiamo quale dei due modelli si affermerà in futuro o se magari ne emergeranno ancora altri, tuttavia inizia ad essere chiaro che l'automobile in quanto bene si sta avviando sul viale del tramonto a favore di una visione in cui è lo scopo, spostarsi, e non il mezzo a costituire il focus.

Del resto nel prossimo decennio l'avvento delle auto a guida completamente autonoma promette di rendere la condivisione la principale modalità di fruizione dell'automobile, contribuendo così a contenere i problemi di traffico e parcheggio, come spiegammo già in un precedente articolo.