Cybertruck potrebbe non arrivare in Europa, ecco le ragioni

Lars Moravy, Vice Presidente dell'Ingegneria dei Veicoli di Tesla, ha confermato che è molto probabile che il Cybertruck non arriverà mai in Europa.

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a cura di Andrea Maiellano

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Confermando i sospetti che aleggiavano nel settore già da qualche giorno, Lars Moravy, Vice Presidente dell'Ingegneria dei Veicoli di Tesla, ha confermato a TopGear Netherlands che è molto probabile che il Cybertruck non arriverà mai in Europa.

Prima di tutto, il mercato dei pick-up in America è enorme e questo aspetto è molto diverso da voi in Europa; secondariamente, se anche riuscissimo a trovare una soluzione per tutte le richieste necessarie per superare le normative europee, l'arrotondamento di 3,2 millimetri sulle parti sporgenti, rischiesto proprio da quelle normative, risulterebbe impossibile da fare su un foglio di acciaio inossidabile spesso 1,4 millimetri.

 Lars Moravy

Nonostante la recente consegna delle prime unità del Cybertruck, la prospettiva per gli eventuali clienti europei è piuttosto deludente. Il veicolo, dotato di un motore elettrico potente e di prestazioni indubbiamente notevoli, si è scontrato con una serie di problematiche legate alle specifiche tecniche in rapporto alle normative europee.

Il peso massiccio del Cybertruck, soprattutto nella configurazione più potente chiamata Cyberbeast, lo rende incompatibile con le patenti di guida europee di categoria B, destinate a veicoli con un peso massimo consentito di 3,5 tonnellate.

I potenziali acquirenti europei sarebbero costretti a ottenere una patente di categoria C, destinata a veicoli con un peso superiore alle 7.716 libbre, risultando come un'investimento poco conveniente considerando il costo, e il tempo necessario, per conseguire tale licenza.

Oltre a questo, il mercato europeo dei pick-up è notevolmente diverso da quello statunitense. I pick-up più piccoli come il Toyota Hilux e il Mitsubishi L200 dominano il settore, rendendo difficile per un veicolo di grandi dimensioni come il Cybertruck affermarsi in Europa o, anche solo, muoversi agevolmente sulla maggior parte delle strade presenti nel vecchio continente.

Pedro Pacheco, vice presidente della ricerca di Gartner per Business Insider, ha sottolineato la limitata adozione dei pick-up in Europa, sottolineando che non c'è un grande mercato per veicoli di questa categoria e di queste dimensioni.

I numeri di vendita dei pick-up in Europa, riflettono ulteriormente questa situazione: nel 2020, solo 116.280 pick-up sono stati venduti in Europa, in netto contrasto con i circa tre milioni di unità vendute negli Stati Uniti.

Questa disparità rende il mercato europeo meno attraente per Tesla, che mira a vendere fino a 250.000 Cybertruck all'anno entro il 2025.

Al di là delle questioni normative e tecniche, c'è anche il problema della compatibilità delle prese di ricarica. Mentre in America si utilizza lo standard NACS di Tesla, in Europa è adottato il connettore CCS2.

Infine non è ancora stato confermato se Tesla possa effettivamente immettere nel mercato europeo un veicolo, almeno sulla carta, indistruttibile e che, molto banalmente, potrebbe venir considerato pericoloso, in caso di incidenti, proprio per la sua resistenza.

In conclusione, le sfide tecniche, normative e di mercato stanno, al momento, escludendo il Cybertruck dal mercato europeo.

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