Dacia Sandero Stepway GPL 2024, cosa mi piace cosa no | La mia prova

Dacia Sandero Stepway è un piccolo crossover bivalente nato per viaggiare tanto consumando però poco.

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a cura di Luca Rocchi

Managing Editor

I prezzi delle nuove auto sono in continua crescita, anno dopo anno, e trovare una soluzione economica con un rapporto qualità prezzo non è mai troppo semplice. Fortunatamente Dacia, da qualche tempo in verità, offre la sua compatta Sandero acquistabile nelle declinazioni Streetway (da città) e Stepway (più crossover). Una vettura comoda, di sostanza, come testimoniano i numeri di vendita sempre molto elevati. Disponibile in tre diverse motorizzazioni, tra cui quella bi-fuel GPL oggetto di questa prova, Dacia Sandero misura 4.088 mm x 1.848 mm x 1.499 mm risultando pertanto perfetta per l’ambito urbano. 

Cosa mi piace 

La terza generazione della Dacia Sandero debutta su una nuova piattaforma, condivisa con la Renault Clio, sottolineando la sua natura versatile e pratica. In questa variante crossover Stepway, l'altezza da terra aumentata di sei centimetri, offrendo una maggiore sicurezza su terreni accidentati, mentre il design muscoloso del cofano e le protezioni in plastica nera conferiscono un tocco accattivante e funzionale. Nonostante i suoi 4.088 mm di lunghezza, l'abitacolo è spazioso e la buona capacità di carico è nella media; valido anche il posizionamento (e integrazione, ma questo lo vedremo più tardi) dell’impianto a gas direttamente sotto al pianale lasciando un baule comunque capace di soddisfare tutte le esigenze quotidiane. 

Analogamente a Dacia Jogger, la plancia della più piccola Sandero è caratterizzata da plastiche rigide ma gradevoli al tatto, impreziosite da una fascia in tessuto che conferisce un tocco di eleganza. Il sistema di climatizzazione si presenta con quattro diffusori dal design semplice, tuttavia, assenti della regolazione separata della portata dell'aria. Al contrario, le tre manopole centrali sono ergonomiche e pratiche, consentendo un controllo efficace del climatizzatore automatico monozona. 

La strumentazione è di tipo analogico, con informazioni chiare e di facile interpretazione, mentre un piccolo schermo digitale fornisce dati essenziali relativi alla guida e all'autonomia dei due serbatoi. Per quanto riguarda l'infotainment, pur essendo dotato di poche funzioni, risulta intuitivo e reattivo, garantendo la compatibilità con Android Auto e CarPlay per una migliore esperienza di connettività durante i viaggi. 

L'abitacolo della Dacia Sandero Stepway offre uno spazio generoso per una vettura di dimensioni compatte, garantendo comfort anche ai passeggeri posteriori grazie alla seduta del divano piatta e poco inclinata, con ampio spazio per le gambe. Anche il conducente trova una posizione comoda, grazie al sedile morbido e regolabile sia in altezza che in profondità. 

Nonostante la presenza della bombola del gas, che sottrae 78 litri di spazio sotto il pianale, il vano principale della Sandero rimane ampio e utilizzabile, passando dai 328 litri con il divano in posizione normale ai 1108 litri con lo schienale reclinato.  

Cosa non mi piace 

Dacia Sandero è un’auto di sostanza ed economica e, in quanto tale, è difficile trovare qualcosa che non mi sia davvero piaciuto. Sicuramente il baule è un aspetto che non mi ha convinto fino a fondo; se da un lato è capiente, dall’altro la soglia di carico è piuttosto elevata da terra e non protetta, con il rischio di graffiare la lamiera. Inoltre, abbassando il divano si crea un gradino che può creare difficoltà nel caricare oggetti voluminosi o pesanti. 

Sotto il profilo degli interni, ritengo che l'enorme satellite dedicato ai controlli multimediali sia ancora poco pratico: personalmente, non apprezzo la sua presenza né sulle vetture Renault né, di conseguenza, sulle Dacia. Questo controller si dimostra eccessivamente ingombrante, con il volume regolabile tramite tasti anziché una rotella. 

Bello, senza dubbio, il nuovo logo che conferisce a Dacia una nuova identità; anche se si tratta di un aspetto puramente soggettivo, avrei preferito non avere il lettering “DACIA” sul baule che sembra un richiamo al passato. 

Come va 

Sotto al cofano di Dacia Sandero GPL è installato un propulsore 1.0 turbo da 87 cavalli e 160 Nm, che diventano rispettivamente 100 cavalli e 170 Nm con il GPL inserito. Il cambio è manuale a 6 rapporti, senza possibilità di una alternativa automatica (CVT) in questa versione a GPL. Sandero è brillante nella guida, soprattutto con due occupanti, ma meno in ripresa anche per via della sesta marcia lunga. Un po’ troppo ruvido, infine, il cambio manuale soprattutto quando si prova a passare ad una marcia all'altro con un pochino di brio.

Dacia Sandero Stepway dimostra di essere una vettura che offre una guida senza particolari difficoltà, con limiti di aderenza soddisfacenti. Le sospensioni, sebbene non riescano a filtrare completamente le asperità della strada, mantengono un controllo del rollio accettabile in curva. Tuttavia, lo sterzo non offre una precisione eccezionale, e l'inserimento delle marce può risultare un po' ruvido in qualche circostanza. 

Pochi gli aiuti alla guida e come Jogger sono presenti solo i sensori di parcheggio e la retrocamera. Gli assistenti sono limitati all’essenziale: manca il cruise control adattivo e il lane centering. Ci sono solo la frenata di emergenza, l'assistente dell'angolo cieco e il cruise control tradizionale. 


 
Quanto consuma e quanti chilometri si fanno con un pieno? Prima di entrare nel dettaglio, è bene precisare che il serbatoio dedicato alla benzina è di 50 litri, mentre quello del GPL di 40 litri. Inoltre, vale la pena ricordare che i consumi a GPL sono generalmente il 20% superiori a quelli della benzina a fronte, però, di un costo alla pompa sensibilmente inferiore (-50%).  

In un ciclo misto, che comprende 30% autostrada, 40% extraurbano e 30% urbano, sono riuscito a sfiorare gli 800 km con un singolo pieno (di entrambi i serbatoi). In media, in città, si ottengono i 12 km/l a benzina e 9 km/l a GPL; in autostrada, rispettivamente, 15 km/l e 12 km/l. Con 20 euro e il prezzo attuale del GPL (0,8xx euro/litro), si percorrono teoricamente 480-500 km. Anche se può sembrare strano, consiglio di disattivare la modalità Eco che sostanzialmente "taglia" la coppia portando quasi indirettamente ad un consumo superiore; le migliori economy run le ho ottenute a piena potenza e dosando meglio il pedale del gas (e il cambio). 

Conviene? 

Come anticipato in apertura, Sandero, soprattutto nella sua versione a GPL, si presenta come il crossover ideale per viaggiare senza spendere una fortuna. L'abitabilità interna è generosa (purché ci siano solo quattro adulti), il bagagliaio sufficientemente spazioso e la doppia autonomia, benzina/GPL, consente di affrontare lunghi tragitti senza alcuna difficoltà.  

Con un prezzo di circa 16.000 euro nell’allestimento Essential con alimentazione bi-fuel, Sandero Stepway si colloca in una fascia di prezzo molto competitiva. La possibilità di usufruire degli incentivi trasforma il prezzo di Sandero con uno sconto di 2.000 euro. Il sovrapprezzo rispetto alla “normale” Streetway non è trascurabile, circa 2.500 euro, ma il listino resta interessante. Per la versione in prova, con allestimento Extreme Up, sono necessari poco più di 18mila euro. 

In conclusione, siamo di fronte a un prodotto interessante, progettato per essere accessibile a un vasto pubblico e con costi di gestione contenuti. Un esempio lampante questo sono gli pneumatici di dimensioni ridotte, 185/65 R15 88H, una misura estremamente comune e facilmente reperibile sul mercato. Attenzione solo ai parcheggi interrati, tipicamente quelli dei supermercati, qualche struttura potrebbe vietarvi l’accesso per fini di sicurezza.

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