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Ecco come gli aggiornamenti OTA cambieranno profondamente il mercato

Da quando esistono gli smartphone ci siamo abituati all’idea di ricevere aggiornamenti software direttamente sul dispositivo, senza dover effettuare operazioni particolari se non quella di accettare e installare l’aggiornamento; questo potentissimo mezzo è stato adottato anche sul mercato delle auto elettriche, con Tesla che ha aperto la via in questo senso. Gli aggiornamenti over-the-air (OTA) possono apportare modifiche sostanziali al software delle auto elettriche, permettendo di andare più veloce, o di aumentare l’autonomia con una singola carica, o addirittura di aggiungere modalità di guida o nuove funzioni per rendere la vita a bordo più confortevole.

Questo strumento si rivela però fondamentale anche quando vengono individuate delle falle nel software delle auto, difetti che possono avere anche conseguenze gravi perché vanno a intaccare la sicurezza dell’auto: utilizzando il sistema degli aggiornamenti OTA si può andare a risolvere il problema in modo quasi istantaneo, senza la necessità di portare l’auto in un’officina autorizzata.

Un esempio perfetto di questa possibilità ce lo presentano Volvo e Polestar – entrambi marchi che fanno capo al gruppo cinese Geely – che il mese scorso hanno scoperto un problema nel sistema di propulsione dei modelli Volvo XC40 Recharge e Polestar 2, auto molto simili a livello ingegneristico e sviluppate praticamente insieme.

Il problema è nato da uno dei microprocessori presenti all’interno del modulo di controllo dell’energia conservata nelle batterie: il processore aveva la tendenza a resettarsi senza motivo, provocando una disconnessione dal sistema di alimentazione ad alto voltaggio delle auto, andando quindi a creare una situazione di stallo in cui il motore non riceve più l’energia necessaria. Normalmente sarebbe stato necessario un intervento fisico sull’auto, per andare a individuare in quale punto del sistema di alimentazione si verificava il problema, e sarebbe stato necessario avviare una lunga e costosa campagna di richiamo che avrebbe creato inconvenienti a tutti i clienti Volvo e Polestar coinvolti, ma grazie alla tecnologia OTA è stato possibile rilasciare un semplice aggiornamento software che ha risolto prontamente il problema per tutti.

Un portavoce di Polestar ha confermato che la produzione e la vendita delle auto non ha subito nessuno stop né ritardi, e a questo punto non mancano che poche manciate di clienti che non hanno ancora accettato l’aggiornamento per dichiarare completata la campagna di richiamo.